domenica 15 gennaio 2012

Astrofotografia semplice: riprendiamo la nebulosa di Orione

Se non siete esperti astrofotografi, ma avete sempre sognato di riprendere almeno una delle moltissime immagini che si vedono circolare su internet, questo post fa per voi.

Alcuni oggetti, come le nebulose ad emissione, appaiono magnifici quando ripresi al telescopio, mostrando un'estensione e soprattutto dei colori impossibili da osservare attraverso qualsiasi strumento.
Purtroppo fare una buona fotografia di una nebulosa richiede una fotocamera, magari modificata per le applicazioni astronomiche, da collegare ad un telescopio, che poggia su una solida montatura equatoriale in grado di bilanciare il movimento della Terra ed un sistema chiamato autoguida che consente di controllare e correggere il movimento della montatura, affinché l'immagine, che richiede una lunga esposizione, non venga mossa
Tutto questo, oltre ad essere dispendioso in termini economici, è anche piuttosto difficile da mettere in pratica, soprattutto se si è agli inizi.

Se non volete, almeno per il momento, imbarcarvi in un'avventura lunga, dispendiosa e dall'esito incerto, come la fotografia degli oggetti deep-sky, molti astrofili vi diranno allora di continuare ad osservare le immagini di nebulose e galassie comodamente seduti di fronte allo schermo di un computer.

Fortunatamente, anche in questa affermazione pessimistica quanto perentoria, c'è almeno una piacevole eccezione.
In cielo esiste una nebulosa abbastanza brillante da non richiedere altro che una reflex collegata a qualsiasi telescopio ed una montatura equatoriale motorizzata. Niente lunghe esposizioni, niente super telescopi, nessun meccaniscmo di autoguida.

La nebulosa di Orione è molto semplice da riprendere
La grande nebulosa di Orione, ben visibile anche ad occhio nudo in queste fredde ma spesso limpide notti invernali, è la più brillante e spettacolare di tutto il cielo, facilissima e bellissima da fotografare.
Volete una prova? Ve la do subito.
La foto che vedete a lato è stata ottenuta con una comune reflex Canon 450D non modificata, collegandola ad un rifrattore apocromatico da 106 mm f 6.5 a sua volta posto su una montatura equatoriale cinese HEQ5. Non è stato necessario far altro se non scattare una serie di immagini di 30 secondi di esposizione ed allinearle e sommarle con uno dei classici programmi astronomici, tra cui il gratuito Registax.
Non sarà un capolavoro, ma la nebulosa e le tenui colorazioni sono ben visibili; direi che per chi si accontenta di uno scatto senza troppi problemi è già un grande risultato!

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