mercoledì 9 maggio 2018

Astrofisica per tutti: l'accelerazione di gravità

Se avete seguito la passata video lezione della mia web serie "Astrofisica per tutti", avrete iniziato a familiarizzare con la forza di gravità (e non solo in modo passivo come quando dobbiamo sollevarci dal letto la mattina). A questo punto vale la pena andare un po' più in dettaglio e cercare di capire come può essere descritta questa strana forza, attraverso quello che viene chiamato campo di gravità. Questo può essere descritto, almeno in prima approssimazione, con una quantità detta accelerazione di gravità. Questa, al contrario della forza di gravità, è qualcosa che dipende solo dal corpo che stiamo studiando e non dalla massa dell'oggetto che utilizziamo per misurare la forza. Quanto vale l'accelerazione di gravità sulla Terra? E sugli altri corpi celesti? Scopriremo cose molto interessanti con questo nuovo concetto.
A lunedì prossimo!


sabato 5 maggio 2018

Astrofisica per tutti: l'incredibile debolezza della forza di gravità

La forza di gravità è la più importante dell'Universo e di fatto ne regola il funzionamento, determinando le orbite dei corpi celesti, le proprietà e il destino delle stelle e persino determinando le proprietà della struttura stessa dell'Universo. Eppure in Natura esistono almeno altre 3 forze, di cui una, quella elettromagnetica, è ben conosciuta qui sulla Terra.
Perché l'Universo è regolato sulle grandi scale solo dalla gravità? E perché noi sentiamo la forza di gravità della Terra ma non sentiamo la gravità prodotta da un'auto, un albero, un'altra persona? Eppure anche questi oggetti, in quanto dotati di massa, producono forza di gravità. C'è qualcosa che non sembra tornare, vero? Bene, cerchiamo la risposta nella decima puntata di Astrofisica per tutti e capiremo, con qualche rapido e semplice calcolo, molte cose sulla gravità!



Questa settimana ad Atacama

Cosa è successo questa settimana ad Atacama?
In realtà non molto. In periodo di Luna piena tutte le osservazioni della Via Lattea e del cielo notturno sono sospese e sotto un certo punto di vista è quasi un sollievo, perché il fisico può prendersi un po' di meritato riposo dopo le intense nottate passare a osservare il cielo, ogni volta che era sereno, quindi sempre.

E' una prospettiva, questa, alla quale non sono ancora abituato e alla quale non so se e quando mi abituerò: non si guardano mai le previsioni meteo, non si deve lottare con nuvole, clima locale impazzito, vento, pioggia, nebbia e tutte le sadiche sorprese che il meteo italiano di solito ci propone.

Qui quando il Sole sta per tramontare si prende l'auto, senza aver programmato nulla, e si esce nel deserto aspettando che le stelle compaiano, puntuali ogni notte. Di conseguenza, per un osservatore seriale come me, che in Italia usciva anche quando le previsioni davano meno del 10% di probabilità di cielo sereno, c'è bisogno di registrare un paio di cose. Uscire tutte le notti, tutti i mesi, potrebbe essere un poco stancante, soprattutto se la mattina si ha del lavoro da fare. Ecco quindi che il periodo di Luna piena viene salutato quasi come una benedizione, come quella mano esterna che ti aiuta a fermarti laddove tu non saresti mai riuscito a farlo perché, diciamocelo, come si può decidere volontariamente di non uscire ad ammirare il cielo più scuro del mondo?

Il riposo, però, sta per terminare: la Luna è quasi all'ultimo quarto e da metà settimana si potrà di nuovo osservare il cielo. Dopo 10 giorni di astinenza, questa è sicuramente un'ottima notizia!

Dal punto di vista non astronomico,questa settimana è stata tranquilla: non ho nemmeno sentito terremoti e questo è sì davvero eccezionale, più delle nubi che vengono a coprire il cielo stellato.

sabato 28 aprile 2018

Time lapse del cielo di Atacama in 4K

Ci sono voluti tre mesi di lavoro, più di 20 notti di osservazione, più di 4000 km percorsi alla ricerca dei siti più bui che il deserto potesse offrire e una settimana di lavoro per assemblare il tutto ma alla fine è pronto il mio time lapse del cielo notturno del deserto di Atacama, girato interamente alla risoluzione 4K.

Per vederlo alla massima risoluzione consiglio un grande schermo e un browser come Chrome (su Safari, ad esempio la risoluzione è limitata a 1080). Aumentate il volume e godetevi lo spettacolo del cielo notturno.


martedì 24 aprile 2018

Il cielo di Atacama: video time lapse

L'autunno nel deserto di Atacama è arrivato. Le giornate sono più fresche, le notti più lunghe e ogni tanto qualche sottile velatura macchia il cielo. Niente di serio, né tantomeno si corre il rischio di pioggia, anzi, in queste situazioni le giuste velature possono rendere finalmente interessante anche quello snervante lasso di tempo tra il tramonto del Sole e l'accensione delle migliaia di stelle che popolano questi cieli. Il tramonto si colora di rosso ed è il modo migliore per salutare il silenzioso spettacolo della volta celeste che mi fa compagnia ogni notte.
Ho preparato un filmato time lapse costruito con sequenze riprese tra marzo e aprile. Godetevi lo spettacolo, magari in HD e con il volume alto, delle mie notti nel deserto più arido e antico del mondo.
Se ve la siete persi, c'è anche la prima parte di questo video che riguarda l'estate (l'inverno per l'emisfero nord). Il prossimo sarà girato nell'inverno australe, dominato dal centro Galattico che qui raggiunge esattamente lo zenit. Sarà uno spettacolo memorabile!