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venerdì 15 novembre 2013

Che spettacolo, ho visto Saturno! Impariamo a utilizzare il primo telescopio


Che spettacolo, ho visto Saturno! è il libro che insegna le basi dell'osservazione del cielo a occhio nudo e con il nostro primo telescopio raccontando l'astronomia in modo chiaro, semplice e divertente. E' scritto appositamente per giovani appassionati, ma con le storie delle mie disavventure celesti è adatto a tutti i curiosi che vogliono avere un contatto un po' più stretto con il cielo.
E' il volume più completo ed economico presente in commercio.
Volete far avvicinare vostro figlio al Cosmo? Avete comprato il primo telescopio ma non sapete come usarlo? Vorreste una guida divertente e chiara che spieghi i passi dell'osservazione astronomica? Scopriamolo insieme!


Presentazione
Quando nel lontano 1993 mi feci regalare dai miei genitori un telescopio per Natale, non sapevo neanche da dove si guardavano le stelle, figuriamoci se avevo una minima idea di come usare quello strumento magico che per me rappresentava semplicemente una magnifica porta su un fantastico Universo che avevo appena iniziato ad assaporare.
L’incoscienza di bambino mi fece fare un passo molto più grande e avventato di quanto potessi mai immaginare, ma allo stesso tempo mi spinse a osare quel tanto che bastava per intraprendere un cammino irto di ostacoli.
Il mio ultimo libro
Ora, a distanza di quasi vent’anni dal momento in cui montai il mio piccolo e bellissimo rifrattore nella cucina dei miei nonni, le cose sono cambiate e posso dire finalmente a me stesso di aver completato quel lunghissimo cammino che mi ha visto iniziare come ingenuo sognatore e terminare come un astrofilo o astronomo dilettante. Ora il telescopio lo so usare; ora so come funziona, so come sceglierne uno per le mie esigenze, so come e cosa guardare e soprattutto cosa aspettarmi.
Ci ho messo quasi vent’anni a imparare tutto quel poco che so ed è per questo motivo che ho scritto un libro, per evitare che anche altri giovani appassionati debbano aspettare così tanto tempo per osservare con consapevolezza e appagamento le meraviglie dell’Universo. Perché astronomi dilettanti non ci si improvvisa, ma si diventa dopo un po’ di tempo in cui dobbiamo per forza di cose imparare a muoverci nello sterminato Universo sopra le nostre teste.
Sbagliare è il modo migliore per imparare, quindi non voglio privare nessuno di questa grande opportunità, ma vorrei dare qualche consiglio utile affinché gli errori ci portino nella giusta direzione senza dover aspettare venti lunghi anni.
Un po’ autobiografico e spesso autoironico, andremo alla scoperta dell’astronomia amatoriale e dell’immenso e magnifico Universo che sta proprio sopra le nostre teste. Comincia ad appena 100 km di altezza, eppure, per ora, solo attraverso un telescopio possiamo sperare di avvicinarci quel tanto che basta per carpirne qualche segreto e soprattutto emozionarci.
Perché la parola d’ordine dell’astronomo dilettante è solo una: emozionarsi, senza alcun limite.


Sono un po' fiero di questa opera perché rappresenta la guida che avrei sempre desiderato quando da giovane cercavo di osservare il cielo con il mio primo telescopio. E grazie all'autopubblicazione posso rendere disponibile questo lavoro per pochi euro, meno di tutti gli altri libri in commercio. La versione cartacea con immagini in bianco e nero costa solo 12,36 euro, la versione ebook per Kindle solamente 2,68 euro e il PDF in alta risoluzione a 5.20 euro.

martedì 5 marzo 2013

Terza edizione del libro: Primo incontro con il cielo stellato

Primo incontro con il cielo stellato, terza edizione disponibile su Amazon! 

Grazie al prezioso aiuto di un amico, Salvatore Damato, che mi ha dato preziosi consigli e mi ha segnalato tutti gli errori, ho rimesso mano al libro "Primo incontro con il cielo stellato, edizione estesa", inserendo anche qualche nuovo paragrafo e trasformandolo nella terza (e definitiva) edizione. Ne ho approfittato anche per cambiare piattaforma: da Lulu ad Amazon, riuscendo ad abbassare il prezzo e azzererare o quasi le spese di spedizione.
Terza edizione del libro


Di cosa parla il libro "Primo incontro con il cielo stellato", terza edizione (estesa)?

E' semplicemente il manuale per l'osservazione del cielo più completo in lingua italiana. Una guida semplice e dettagliata, scritta da un astrofilo per gli astrofili, su come iniziare a orientarsi e osservare le meraviglie del cielo stellato. Gli 8 capitoli affrontano passo passo il percorso necessario per diventare astronomi dilettanti: dall'osservazione a occhio nudo a quella binoculare, concludendosi con la scelta del primo telescopio e preziosi consigli su come osservare gli oggetti celesti. L'ultimo capitolo comprende mappe e gli oggetti da osservare delle 58 costellazioni visibili dai cieli italiani. L'astronomia non è mai stata così semplice e divertente!

E' un manuale completo che vi durerà una vita e potrà rappresentare un valido punto di riferimento per risolvere dubbi o incertezze anche dopo che avrete familiarizzato con il cielo.

Grazie all'autopubblicazione è stato possibile non limitare il numero di pagine e mantenere basso il prezzo: non esistono libri di astronomia di 560 pagine venduti a meno di 19 euro!

Dove lo potrete acquistare? La copia cartacea si trova qui su Amazon!

Buona lettura!

sabato 19 novembre 2011

Venere è tornato nel cielo serale

Finalmente dopo un'attesa durata un anno e mezzo, il pianeta Venere si rende di nuovo visibile nei cieli serali appena dopo il tramonto del Sole.
Venere in fase sottilissima ripreso in pieno giorno
Impossibile non rintracciarlo, visto che è circa 7 volte più brillante di Giove. Quella luce che brilla poco dopo il tramonto del Sole è proprio l'astro che domina questi pomeriggi autunnali.

Venere è il pianeta più vicino alla Terra ed orbita ad una distanza dal Sole minore rispetto al nostro pianeta.
A causa di questo, esso non si potrà mai osservare alto nel cielo buio, ma sempre prospetticamente vicino alla nostra stella.
Anche l'aspetto ne è influenzato: Venere infatti mostra il fenomeno delle fasi, simili a quelle lunari.
In queste settimane ha da poco superato quella che viene detta congiunzione superiore, posizione geometrica che lo ha visto transitare prospetticamente quasi dietro il disco solare.
Nei prossimi mesi si allontanerà gradualmente ma vistosamente dalla nostra stella; di conseguenza la fase, che ora è quasi piena, si assottiglierà, aumenterà anche il diametro apparente, ancora di soli 11" e la sua altezza sull'orizzonte ovest.

La "stella" della sera sarà presente nel cielo almeno fino a maggio 2012, raggiungendo la massima elongazione nel prossimo mese di Marzo. La sua magnitudine apparente, già pari a -3,9, sfiorerà la -5 circa un mese prima della congiunzione inferiore, quando il pianeta sarà illuminato per solo il 25%.
Pensate che in queste condizioni, osservando da un cielo buio, la luce del pianeta è sufficiente per proiettare una debole ombra in terra!

Al telesocopio il pianeta si mostra avaro di dettagli, anche se già la fase risulta davvero spettacolare, soprattutto quando è molto sottile.
L'aspetto di Venere cambia a seconda della lunghezza d'onda

In fotografia è probabilmente il corpo planetario che mostra più sorprese: con un filtro UV si possono riprendere gli imponenti sistemi di nubi che solcano perennemente il pianeta.
Con un filtro IR si possono riprendere le nubi che si trovano a quote inferiori rispetto all'ultravioletto: il loro aspetto è totalmente diverso e di fatto rivelano un altro pianeta.

Non tutti forse sanno che la luminosità di Venere è più che sufficiente per farlo osservare anche in pieno giorno, con il Sole alto sull'orizzonte. Se si sa esattamente dove guardare ed il cielo è trasparente, proverete l'emozione di osservare un oggetto di aspetto stellare in pieno giorno!
Le osservazioni telescopiche si conducono addirittura meglio rispetto alla notte, perché la luce del pianeta non appare più così elevata all'occhio da cancellare i deboli dettagli che si possono ammirare anche nel visibile.

Buone osservazioni!

sabato 29 ottobre 2011

Giove in opposizione: osserviamolo!

In questi giorni una stella, che però stella non è, brilla in prima serata alta in direzione sud-est, con una luce molto più intensa di tutte le altre.

Come scritto in un precedente post, stiamo osservando il pianeta Giove, che proprio il 29 ottobre si trova in una particolare configurazione geometrica chiamata opposizione.
Questa parola, nel gergo astronomico ci dice che in quel momento il corpo celeste considerato si trova allineato esattamente tra il Sole e la Terra, quindi proprio "alle nostre spalle", sorgendo nel cielo quando la nostra stella tramonta.
Giove e ganimede ripresi con il mio telescopio da 35 cm
Scordatevi altri significati mistico/astrologici che mi fanno rabbrividire al solo pensiero: è semplicemente una configurazione geometrica, che ha importanti conseguenze osservative.
Si, perché è facile intuire che quando un pianeta è in opposizione, si trova nel punto più vicino alla Terra, risultando quindi al massimo della luminosità e delle dimensioni apparenti, per di più facilissimo da osservare in prima serata, dato che raggiunge il meridiano (punto più alto sull'orizzonte) verso mezzanotte.

Giove quindi in queste settimane si mostra più grande e luminoso rispetto ad alcuni mesi fa, facilissimo da riconoscere in cielo e da osservare al telescopio.
Le sue dimensioni apparenti sfiorano i 50" (secondi d'arco), contro il 30" di quando si trova vicino al Sole (congiunzione). La sua luminosità raggiunge quasi magnitudine -3, vale a dire tre volte e mezzo quella di Sirio, la stella più brillante del cielo.

In queste condizioni il pianeta è piuttosto facile da osservare con ogni telescopio.
Già un piccolo rifrattore di 80 mm di diametro, utilizzato a 35 ingrandimenti, ce lo mostra grande quanto la Luna piena vista ad occhio nudo.
Vale la pena raddoppiare questo valore o tripicarlo (se le condizioni atmosferiche lo consentono). A 110 ingrandimenti il pianeta all'oculare è circa tre volte più grande della Luna piena vista ad occhio nudo e mostra molti dettagli, se abbiamo la pazienza di osservare per qualche minuto.

Se siete alle prime esperienze, probabilmente lo continuerete a vedere ancora molto piccolo e faticherete a credere che in realtà è tre volte più grande della Luna piena vista ad occhio nudo. Questa è un'illusione prodotta dal nostro cervello e conseguenza delle condizioni di osservazione non naturali che richiede un telescopio: osservare con un solo occhio in una fessura (l'apertura dell'oculare) di solito stretta, un oggetto immerso nel nero del cielo, inganna il nostro cervello che ce lo fa apparire piccolo.
Questa illusione è la stessa che ci fa apparire il Sole e la Luna molto più grandi quando sono vicini all'orizzonte: le loro dimensioni non variano, ma cambia il modo in cui il nostro cervello interpreta i dati.
Per battere questa illusione serve solamente esperienza; non conviene aumentare l'ingrandimento di molte volte, perché oltre una certa soglia la qualità dell'immagine peggiora (realmente).

Maggiore è il diametro del telescopio utilizzato, migliori sono i dettagli visibili, a patto di osservare in una serata in cui la turbolenza atmosferica è minima.
Questi momenti si verificano con maggiore probabilità quando il pianeta è bello alto in cielo (mai osservarlo all'orizzonte), in assenza di vento, magari con una leggera foschia che ci conferma la stabilità atmosferica, almeno locale.
Non servono cieli trasparenti, ne bui: Giove è così luminoso che possiamo osservarlo anche dal centro di una grande città.
Giove ed i suoi principali satelliti
A primo impatto saltano subito evidenti alcune stelline quasi perfettamente allineate rispetto al disco del pianeta: stiamo osservando le lune più luminose di Giove, avvistate per la prima volta da Galileo Galilei (vi dice niente questo nome?) oltre 400 anni fa e perfettamente osservabili anche con un binocolo.
I satelliti visibili sono 4: Io, Europa, Ganimede e Callisto, che in pochi giorni completano un'orbita attorno al pianeta. Il loro movimento è apprezzabile già dopo 10 minuti di osservazione, o ancora meglio quando uno di essi attraversa il disco di Giove proiettandovi un'ombra scurissima.

Giove osservato con un telescopio di 150-200 mm
I dettagli da osservare sul disco del pianeta sono tantissimi, ma si lasciano svelare solamente ad un'attenta ispezione: scordatevi di mettere la prima volta l'occhio al telescopio e vedere l'esplosione di colori e sfumature che vi può dare un'immagine sul computer. L'osservazione telescopica richiede impegno, esperienza, pazienza e calma. Alcune di queste caratteristiche potrebbero sembrare quasi sconosciute al giorno d'oggi, ma ogni tanto non fa male rilassarsi dopo una lunga giornata, pensando che lo spettacolo che stiamo osservando non sta per scappare e che possiamo passare ore all'oculare del telescopio senza che nessuno ci dica niente.
I tempi astronomici fortunatamente sono molto meno severi di quelli umani.
 
Se comunque preferite delle immagini, allora gustatevi questo sito in cui troverete centinaia di foto amatoriali continuamente aggiornate, provenienti da ogni parte del mondo.