Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post

mercoledì 22 aprile 2020

Un nuovo libro di astronomia e una nuova edizione

Causa quarantena forzata ho approfittato per ritornare a scrivere (tanto che ho riattivato persino questo blog).
Per tutti coloro che si annoiano tra le mura della propria casa e vogliono viaggiare (con la mente) fino a posti leggendari, è da poco uscito il mio nuovo libro: "Atacama: il paradiso dell'astronomia". Come lascia intuire il titolo, si tratta della descrizione del luogo più incredibile che abbia avuto la fortuna di visitare, al punto che da due anni e mezzo l'ho scelto come mia nuova casa.

Il deserto di Atacama, in Cile, è il più antico e il più secco del mondo ed è il luogo dove si può osservare, in totale sicurezza, il cielo notturno più incredibile del mondo. Non è un caso se quasi tutti i più grandi telescopi astronomici del mondo si trovino in questa sperduta lingua di terra che unisce cieli incredibili a panorami sbalorditivi. Unica avvertenza: il libro potrebbe causare dipendenza perché una volta conosciuti quei luoghi è impossibile dimenticarsene e si prova l'irrefrenabile voglia di visitarli.
Il libro è disponibile in formato digitale Kindle, leggibile da tutti i dispositivi che hanno l'applicazione gratuita di lettura Kindle (scaricabile dai vari store) ma consiglio vivamente la versione cartacea a grande formato (A4) e con più di 100 fotografie a colori e in alta risoluzione.


L'altra novità riguarda il mio libro "Primo incontro con il cielo stellato" che è arrivato alla quarta edizione. E' stato rinnovato nel formato, ora maggiorato e con le mappe più facili da consultare, e nelle informazioni, soprattutto per quanto riguarda la strumentazione astronomica.
Ciliegina sulla torta: questa quarta edizione è anche più economica della terza. Per il momento è solo in formato cartaceo; se preferite il formato digitale, la terza edizione resta ancora disponibile per il download.

lunedì 16 aprile 2018

Astrofisica per tutti: nuova web serie

L'astrofisica è una materia affascinante che cerca di rispondere a tutte le domande che possono venirci in mente quando pensiamo all'Universo e ai suoi abitanti.
Purtroppo l'astrofisica non è una materia facile da comprendere, soprattutto perché si fonda su un linguaggio piuttosto astruso: la matematica. Certo, i concetti base e le conclusioni possono essere semplici da comprendere e accettare. Dire ad esempio che tutti i corpi celesti sentono e producono forza di gravità non presenta alcuna difficoltà di comprensione. Tuttavia, c'è molta differenza tra credere e capire, tra accettare quello che un astrofisico ci racconta e capire se effettivamente quello che ci è stato detto può essere vero o no.

Visto la scienza basa le conclusioni su fatti provati e non su opinioni, ho deciso di creare una web serie che cerchi di spiegare alcuni argomenti di fisica/astrofisica sotto un punto di vista differente. Non più il professore che recita agli alunni concetti indimostrabili che devono quindi essere accettati come un atto di fede, piuttosto un percorso comune che spesso parte da domande piuttosto semplici, le cui risposte verranno trovate insieme e soprattutto dimostrate con gli strumenti della matematica e della fisica. Non vi preoccupate, il linguaggio, la matematica, ce la metterò io. Insieme, però, dovremo (re)imparare a ragionare, a pensare, a fare ipotesi, a immaginare, a proporre deduzioni logiche ed esperimenti mentali per capire se le nostre supposizioni e le conclusioni possono essere corrette o meno.

Non impareremo quindi solo semplici nozioni teoriche ma un metodo per iniziare a scoprire con le nostre forze la straordinaria realtà che ci circonda.
La prima stagione della web serie è stata già girata. L'appuntamento è ogni lunedì sera alle 21:30 sul mio canale Youtube. Andremo avanti fino a settembre e poi, se la vostra risposta sarà stata positiva, verrà girata una seconda (e più impegnativa, per me e per voi!) serie.
Sono già online i primi 6 episodi. Guardateveli e non vi perdete i prossimi!

sabato 14 aprile 2018

Il cielo di Atacama, introduzione

Come forse molti di voi già sapranno, mi sono trasferito per motivi di lavoro in Cile, precisamente nel deserto di Atacama, il miglior luogo dal quale osservare il cielo, grazie alla grande trasparenza e alla scarsità di luci artificiali.
Molte persone appassionate di astronomia mi hanno spesso domandato cosa si provi a stare sotto un tale cielo e cosa si possa vedere. Ho cercato di descriverlo con le fotografie ma sappiamo che queste hanno il brutto vizio di mostrare cose che gli occhi, a causa della limitata sensibilità, non riescono a vedere. Più che con le fotografie, quindi, provo a integrare la spiegazione, e lo stupore, con le parole.

Il deserto di Atacama, nella parte settentrionale del Cile, è la regione più arida del mondo; in alcuni luoghi non si vedono precipitazioni degne di nota da secoli. Gran parte del deserto, inoltre, si trova ad elevate altitudini, grazie alla presenza della cordigliera delle Ande che lo delimita nella porzione a est. Il connubio tra stabilità atmosferica e altitudine regala spettacoli emozionanti.

La tipica notte nel deserto di Atacama inizia già appena 10 minuti dopo il tramonto del Sole. E' in questo breve intervallo di tempo che nel cielo invernale (estivo per me) compaiono le prime stelle, ovvero Sirio e Canopo, la seconda stella più brillante del cielo. Già questo fa una certa impressione, ma è solo l'antipasto di quello che ci aspetta.
Un'ora dopo il tramonto del Sole è sufficiente per far accendere le Nubi di Magellano, le due galassie satelliti più brillanti. Sono ancora indistinte, a tal punto che possono venir scambiare con una certa facilità per delle sottili nuvole, ma presto ci si accorge che sono ben'altra cosa.
Il buio totale sta per arrivare ma i venti minuti che ci separano dalla notte astronomica sembrano non passare mai, tanta è l'impazienza e l'emozione di inebriarsi dello spettacolo che sta per iniziare.

Si guarda allora con insistenza verso l'orizzonte ovest, cercando di capire quando l'ultimo barlume del tramonto lascerà definitivamente la scena, ma si rischia di dover aspettare ben più del necessario. Ancora prima del sopraggiungere della notte astronomica, infatti, tutta la porzione ovest del cielo, fino a oltre 30° di altezza, resta e resterà luminosa, a volte persino troppo. Sembra un crepuscolo senza fine, addirittura a volte si ha l'impressione che il Sole abbia cambiato idea e voglia ritornare sopra l'orizzonte. Non è così, naturalmente, ma stiamo assistendo al primo spettacolo di questo meraviglioso cielo. L'orizzonte ovest diventerà scuro solo dopo la mezzanotte e mai in modo totale perché sarà sempre presente la luce zodiacale. Evanescente, sfuggente, al punto che per i cieli italiani è spesso avvolta da un alone leggendario; qui ad Atacama, invece, domina la scena ogni notte. E' un cambiamento radicale: l'inquinamento luminoso è prodotto dal cielo stesso, dalla luce dell'Universo: stiamo osservando la luminosità generata dalle sottili polveri presenti nel piano del Sistema Solare, illuminate dalla luce del Sole, ormai abbondantemente sotto l'orizzonte. Il cambio di prospettiva è disarmante. Com'è possibile che dai cieli Italiani non si veda una tale torre di luce quando qui è persino fastidiosa e illumina debolmente il terreno, che altrimenti sarebbe completamente nero? Si ha la prima, impressionante consapevolezza di quanto siano inquinate le nostre regioni, di quanto l'uomo moderno abbia perso contatto con quello che fino a meno di un secolo fa era il dono più bello che la Natura avesse fatto a questo pianeta e a tutti i pianeti dell'Universo.

La luce zodiacale
Quando ci si accorge che quella lingua di luce non se ne andrà mai, il cielo intorno a noi si è trasformato, letteralmente. A sud, a poche decine di gradi sopra l'orizzonte, troneggiano le due nubi di Magellano, luminose ed evidenti quanto la porzione della Via Lattea tra il Cigno e l'Aquila vista di nostri cieli più scuri. La grande Nube è talmente grande e luminosa che in visione distolta si vede distintamente la forma irregolare e le concentrazioni di stelle azzurre luminosissime nella periferia. E' un peccato che questi due gioielli non siano visibili dalle latitudini settentrionali del Pianeta, ma possiamo star tranquilli che dagli inquinati cieli Italiano sarebbero risultati invisibili per almeno l'80% della popolazione.

Le Nubi di Magellano

La luce zodiacale e le Nubi di Magellano ci hanno distratto quel tanto che basta per non notare una cosa sconvolgente: l'orizzonte, a parte la porzione ovest, è nero in tutte le altre direzioni. Non si vedono i pennacchi delle città e neanche lo strato di smog e umidità che circonderebbe tutte le nostre pianure. Per bloccare la luce delle stelle, ad Atacama, servono delle montagne, altrimenti queste conquistano ogni spicchio di cielo.


Quando si osserva l'orizzonte nerissimo pieno di stelle, ci si rende perfettamente consapevoli del nostro regresso culturale nel modo più spiacevole possibile. Il cielo, infatti, sembra cadere verso di noi. La mancanza di luci artificiali che lo rischiarano rende la scena per certi versi angosciante, perché in vita nostra non l'abbiamo mai vista. Le cime delle montagne appaiono nere come la pece e si possono distinguere solo per il contrasto con il cielo. I nostri piedi diventano indistinguibili dal terreno, le mani protese verso il suolo si fanno fatica a notare persino in visione distolta. Si è nell'oscurità quasi completa e nel silenzio assoluto di una natura che qui, di giorno e di notte, preferisce una discrezione quasi esasperata. Con la vista che non riesce a distinguere alcunché intorno a noi, il nostro istinto primordiale potenzia al massimo l'udito. Inconsapevolmente ci trasformiamo in sentinelle attente a ogni piccolo dettaglio; in prede, anziché predatori, timorosi della Natura che per troppi anni abbiamo ripudiato. Se si è da soli l'effetto è stravolgente e, in un certo senso, travolgente, se non si ritrova presto un briciolo di razionalità. Il rumoroso silenzio dell'invisibile mondo intorno a noi inizia a farci percepire il frastuono tedioso del nostro respiro. Se proviamo ad ascoltare qualche cenno della Natura intorno a noi falliamo inevitabilmente e ci ritroviamo a inseguire suoni fantasma che provengono dal nostro stesso corpo e che, ci posso scommettere, non abbiamo quasi mai sentito. Il battito del nostro cuore ci fa credere che che qualcuno si stia avvicinando a noi con passo regolare e sempre più vicino; il fruscio del sangue nei vasi sanguigni ci fa credere che una terribile preda si sia nascosta in un vicino, quanto improbabile, cespuglio. Il fruscio dei pantaloni prodotto dai nostri passi diventa un suono difficile da sostenere e il rumore delle scarpe che premono sul terreno ci ricorda la rumorosa marcia degli elefanti africani.
Sono tutti suoni e sensazioni che i nostri antenati, persino i nostri nonni, potevano sperimentare quotidianamente senza alcun fastidio ma che per noi, nati nella generazione delle luci e dei rumori, generano timore e inquietudine.

Buio

Ci vogliono diversi minuti all'Homo Cittadinus europeo per adattarsi a quest'ambiente tanto alieno e non è detto che tutti possano riuscire a sopportarlo, se non sono in compagnia, magari di un abitante del luogo che ti guarda ed esclama: "Caspita, stasera il cielo è proprio chiaro". Tu ti giri verso di lui, cerchi di guardarlo senza vedere i suoi occhi ma intuendo solo la sua sagoma e vorresti dirgli tante cose brutte. Per fortuna lui non può vedere la tua espressione che parlerebbe meglio di qualsiasi parola detta a metà strada tra l'italiano e lo spagnolo.

Il modo migliore per placare il senso di angoscia è tornare senza esitazione al cielo e provare a guardare le stelle. Ed è qui che avviene a livello istintivo l'improvviso cambio di mentalità. Non è necessario cercare la luce intorno a noi o i suoni della nostra vita caotica: è lassù, nel cielo, che si riesce a trovare tutto ciò di cui si ha bisogno, la pace, la sicurezza, la meraviglia e lo stupore che hanno guidato la nostra evoluzione.
La nostra natura ancestrale di assidui contemplatori del cielo torna a galla con la pressione dirompente che ha accumulato nelle ultime due-tre generazioni e proietta la mente in un viaggio privo di barriere dal quale sarà difficile tornare.

Le stelle... Le stelle nel cielo di Atacama sono così tante che tutte le principali costellazioni diventano irriconoscibili. Certo, il fatto che qui siano ruotate di circa 70° rispetto all'Italia non aiuta affatto ma, caspita: quando mai si è visto Orione circondato da così tante stelle? E quando è mai capitato di vedere la Via Lattea invernale (per me estiva) solcare il cielo da nord a sud con la stessa intensità con la quale dall'Italia, sotto cieli molto scuri, si può osservare la ben più luminosa porzione estiva? Il cielo diventa di nuovo qualcosa di alieno, ma questa volta nel senso più bello del termine perché ci troviamo in uno straordinario parco giochi che possiamo esplorare in lungo e in largo, meravigliandoci di ogni cosa. A tal proposito, cosa dire di Sirio, che raggiunge gli 80° di elevazione e diventa tanto brillante da creare una debole ombra in terra?
Ci sarebbe tanto da dire e molto di più da provare ma, come accadde a me durante la prima notte, per ora è tutto. Contrariamente a quanto ci impone la società, l'Universo non ha fretta, le stelle si presentano puntuali ogni notte e noi possiamo provare la rarissima sensazione di abbracciare la meraviglia del Cosmo senza dover guardare in modo compulsivo l'orologio.

Che costellazioni ci sono in questa foto?

mercoledì 31 gennaio 2018

Un'offerta speciale per i miei follower!

Perché non regalare un po’ di astronomia?
Nell’ultimo anno sono cambiate molte cose nella mia vita e sempre più persone hanno deciso di seguire le mie avventure, i miei post e le mie pubblicazioni. 
Per questo motivo voglio ringraziarvi con un’offerta speciale, anzi, due. 

Per una settimana, da oggi 31 gennaio fino a mercoledì 7 febbraio compreso, potrete acquistare da me i miei libri di astronomia pratica e teorica in formato digitale PDF, con immagini ad alta risoluzione. Le offerte che propongo sono due:

  1. 1)   Il pacchetto completo da 35 libri al quale aggiungo in regalo, per chi risiede in Italia e lo desidera, due stampe 20X30 cm delle mie foto astronomiche (e non solo) che potete scegliere da questa mia raccolta: https://astroatacama.visualsociety.com  . Non dovete acquistare le fotografie ma solo sceglierle e comunicarmele. Le stampe vi saranno spedite con corriere espresso. Il pacchetto completo viene solo 60 euro, meno di 2 euro a ebook e vi garantirete una libreria completa di astronomia per i prossimi anni ;) . In alternativa:
  2. 5 libri digitali in PDF a vostra scelta a soli 15 euro. La lista dei titoli da scegliere è disponibile qui: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_2?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&url=search-alias%3Daps&field-keywords=Daniele+gasparri . In questo modo chi ha già qualche mia pubblicazione non è costretto ad acquistare il pacchetto completo.


Cosa dovete fare? 
Semplice: scegliete l’offerta che più vi piace e comunicatemi le preferenze via email, al seguente indirizzo: danielePUNTOgasparriCHIOCCIOLAgmailPUNTOcom, sostituendo la parola PUNTO con il . e CHIOCCIOLA con @. 
Se scegliete l’offerta numero 1) dovrete comunicarmi quali fotografie vi piacerebbe ricevere stampate su carta fotografica e l’indirizzo al quale fare la spedizione (la consegna dei PDF sarà invece fatta via email una volta ricevuto il pagamento).
Se scegliete l’offerta numero 2 dovrete comunicarmi i libri che vi piacerebbe avere.
Il pagamento può essere fatto via PayPal o bonifico bancario, a vostra scelta.

La straordinaria bellezza dell’Universo non è mai stata così vicina!

giovedì 1 ottobre 2015

Perché in astronomia c’è così tanta matematica e fisica?



Molte persone che vogliono approfondire i grandi temi dell'astronomia, dopo un po' mi pongono questa domanda, spaventati e di certo scoraggiati dalla situazione. La risposta è semplice: perché numeri e formule sono il linguaggio con cui si può descrivere in modo oggettivo e non interpretabile il comportamento dell’Universo.
La Natura stessa sembra avere nella matematica il suo linguaggio fondamentale: niente è lasciato al caso, tutto può essere descritto con precise regole fisiche che utilizzano la matematica per essere espresse. 

Sulla Terra, due persone che non si conoscono, un cinese e un arabo, non si comprenderanno mai senza conoscere almeno qualche parola delle rispettive lingue.
La matematica invece, o meglio, i suoi principi base, sono gli stessi sulla Terra e nell'intero Universo. Il significato di addizione, sottrazione, divisione e moltiplicazione sono fissati dalla Natura, non dall'Uomo, il quale ha solo inventato una nomenclatura per poterle applicare e scrivere su un foglio. I numeri primi, i numeri divisibili per due, i numeri razionali, irrazionali e complessi, la potenza di un numero e le radici di un'equazione sono proprietà universali, che valgono in ogni posto dell'Universo, perché intrinseche a questo Universo.

La matematica, dunque, è il linguaggio della Natura, attraverso il quale possiamo spiegare il suo comportamento fondato su regole fisiche, ovvero su regole spiegabili con la notazione matematica.
Possiamo affinare questo concetto dicendo che nell'ambito della Natura, intesa come Universo, la matematica rappresenta le lettere dell'alfabeto, la fisica parole e frasi di senso compiuto con la quale si sviluppa e funziona.
Ultimo, ma non per importanza: la matematica è molto più sintetica delle parole.

Vediamo un piccolo esempio: siamo degli astronomi che studiano la forma delle galassie chiamate a spirale e scopriamo con molta sorpresa che tutte hanno delle dimensioni definite; inoltre, maggiori sono le dimensioni, maggiori sono le stelle contenute. Questa teoria, per essere accettabile, deve quantificare con numeri le parole espresse, le quali sono interpretabili e non forniscono dati oggettivi. Dire, ad esempio, che tutte le spirali hanno dimensioni inferiori a 100 mila anni luce e che le dimensioni sono proporzionali al numero di stelle contenute, è già un buon metodo per esprimere la propria teoria perché espressa secondo grandezze definite.
Se poi riuscissimo a tradurre in linguaggio puramente matematico tutto questo ragionamento, la frase precedente potrebbe essere espressa con due semplici formule che richiedono neanche un quarto di riga: semplice, breve, oggettivo e NON interpretabile!

C’è una certa riverenza, se non paura verso qualsiasi simbolo matematico, ma in realtà comprendere le formule e saperle leggere in modo adeguato non è differenze dall’imparare a comprendere una nuova lingua, oppure le note di una composizione musicale scritte su un pentagramma. Tutti possono riuscirci senza alcun problema!

giovedì 17 settembre 2015

Il mio primo Saturno e l'amore per l'astronomia



Non riesco a ricordare in che modo riesplose in me la voglia di astronomia, forse solo a causa del bel tempo e delle serate trascorse a casa dei miei nonni, dove le stelle brillavano più intense e dove avevo trascorso ogni giorno dei miei primi 13 anni di vita.
Credo che in ogni persona la visione di un cielo scuro, in una calda e limpida serata estiva, lontano dalle luci artificiali, in compagnia del profumo dei fiori e del sapore unico che solo l'estate può dare, riesca a risvegliare la nostra parte ancestrale, il desiderio innato di voler conoscere e scoprire il mondo che ci circonda. Farci domande è ciò che ci ha guidato fuori dalle caverne, fin sulla Luna; spesso crediamo di non averne il tempo, la forza, il diritto perché immersi in problemi ben più grandi della vita di tutti i giorni. Purtroppo ci dimentichiamo che l'Universo e il cielo sono la vita di tutti i giorni, il contesto nel quale siamo nati e cresciuti come specie. È tutto il resto, artificiale, ipocrita e spesso senza senso, riassunto in una parola: “società”, che è venuto dopo e in un certo senso ha corrotto il nostro spirito e la nostra anima.
Tutto ciò che ci ha spinto a costruire il tessuto economico e sociale di oggi, e che ci permette di avere vite molto più agiate dei nostri antenati, è anche ciò che ci ha allontanato dallo spirito di scoperta e curiosità che ha innescato questo cambiamento unico tra tutte le specie della Terra.
Non facciamo l'errore di pensare di non aver tempo per sognare, per immaginare, per osservare il cielo, perché queste sono tutte attività fondamentali per il nostro benessere economico e soprattutto dell'anima, alla ricerca di quella parola: felicità, che dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano. E la felicità non è di certo scegliere il locale in cui ubriacarsi il sabato sera o la persona da rimorchiare per passare un paio di minuti in balia degli ormoni. Felicità è sinonimo di uno stile di vita, di un progetto, di voglia di vivere, diventando noi stessi i comandanti della nostra esistenza, non subendola passivamente come spesso, troppo spesso, accade.

Il mio primo Saturno arrivò allora per caso, durante la mia prima estate da vero astronomo dilettante, nella quale, con un astrolabio preso da un'enciclopedia settimanale chiamata “L'Universo”, cercavo di trovare le costellazioni di quel cielo scuro.
Ogni tanto usavo anche il mio telescopio, ma trovare i pianeti meno brillanti non era per niente facile perché servivano mappe aggiornate.  In un mondo, il mio, senza internet, amici astrofili, programmi per computer e tantomeno cellulari, non facile. Avrei dovuto cercare stella per stella con la speranza di trovare il mio grande obiettivo: Saturno.
Erano ormai mesi che sfogliavo quella paginetta del manuale del telescopio nella quale capeggiava una splendida foto del pianeta con gli anelli e pochi consigli per poterlo osservare al meglio. Cercai spesso in quelle serate estive ma tutte le stelle continuavano a essere dei minuscoli puntini. Dov’era finito il Signore degli Anelli?
Nei primi giorni di Agosto decisi di provare a vedere come sarebbe stato il cielo della mattina prima dell'alba. Se in prima serata non ero riuscito a osservarlo, era probabile che non fosse osservabile a quell’ora; valeva la pena provare a cambiare.
Alle 4:35, orario che da quel momento in poi sarebbe stata sempre la mia sveglia per le osservazioni all'alba, del 2 Agosto 1998 mi svegliai e andai sul balcone del mio appartamento di città per vedere il cielo di quello strano momento della notte. Ora sono consapevole che quello era un cielo come tutti gli altri ma in quel momento per me qualcosa di nuovo, completamente diverso da quello che di solito si saluta prima di andare a dormire, con un'atmosfera diversa, un profumo diverso e tanti odori tipici dell'adrenalina che ci fa desiderare qualcosa così tanto sognato.

Poco prima del sorgere del Sole, con il cielo che timidamente si rischiara verso est, anche le città sembrano luoghi incantati. Tutti dormono, le macchine non creano quel fastidioso sottofondo rumoroso, la scena è tutta di quegli impavidi uccellini che hanno deciso di coabitare con l’uomo, cinguettando sugli alberi dei parchi circondati da cemento e asfalto. L’aria di solito è ferma e d’estate si sente anche un freschino che rende difficile immaginare quale inferno di rumore e caldo diventerà quello stesso luogo qualche ora più tardi.
Senza svegliare nessuno, mi abbassai fino a quasi strisciare per passare sotto la serranda della finestra della mia camera. Il movimento ginnico mi costrinse a guardare all’insù prima ancora che il resto del corpo avesse varcato la soglia. Subito vidi un cielo diverso, dominato da due astri. Il più luminoso, ormai altissimo nel cielo, era di sicuro Giove, ormai non avevo più alcun dubbio. L’altra stella, invece, a sinistra di Giove e circa alla stessa altezza, non avevo idea di cosa fosse.
In un silenzio surreale mi avvicinai al telescopio che avevo già posizionato la sera e puntai subito l’astro più luminoso per capire avevo ragione. Era proprio Giove; bellissimo, luminosissimo, con i satelliti ben visibili e brillanti, ancora più spettacolare di quanto lo ricordassi.
Ma non riuscii a godermi la visione perché il mio obiettivo era un altro e prima o poi ci sarei riuscito a trovarlo!
Senza troppo pensare  ripresi a cercare saturno con lo stesso metodo con cui non l’avevo trovato di sera: di stella in stella, a cominciare dalle più brillanti perché pensavo non fosse poi così tanto debole. Indirizzai allora il telescopio verso quell’altra stellina che, seppur molto più debole di Giove, era il secondo astro più brillante di quella porzione di cielo che potevo ammirare. Quell’operazione così normale per tutti gli appassionati di astronomia, che si ripete decine di volte ogni notte e che ormai alcuni considerano così noiosa da lasciarla fare ai computer, si rivelò per me il più importante viaggio che feci alla scoperta di me stesso e di quello che sarebbe stato della mia vita.

Pochi secondi per il resto del mondo, anni luce per me e il mio essere, mi proiettarono verso la visione più bella che ebbi mai avuto e, forse, la più bella in assoluto. Quella stella nel cielo non era una stella, era Saturno!
Con l’oculare che mi dava solo 25 ingrandimenti riuscivo già a vedere qualcosa che non mi sarei mai aspettato. Spesso ci si informa, si legge, si immagina come potrebbe essere qualcosa che si desidera vedere per così tanto tempo, ma non si può arrivare mai preparati ai grandi eventi, ed è un bene, perché regalano scariche di emozioni che niente può imitare. Vuol dire che siamo ancora capaci di emozionarci, a prescindere dall’età, da quante avventure abbiamo vissuto, da dove siamo e da quanto è stata dura la nostra vita. Siamo, ancora, esseri umani nella definizione più potente: creature coscienti in grado di provare emozioni fortissime.
Quel piccolo dischetto fluttuante nello spazio mi stregò. Restai a bocca aperta, in silenzio, come se all’improvviso il tempo fosse stato rallentato, i suoni silenziati, il mio cuore accelerato. Cambiai subito oculare arrivando al massimo che potevo, 70 ingrandimenti, e la visione me la porterò per sempre dentro di me. Anche adesso, scrivendo queste righe, io vedo la più bella foto di Saturno che abbia mai scattato e visto. Non è su carta, non è sul freddo schermo di un computer; è dentro di me ed è arricchita da una montagna di sensazioni che nessuna macchina fotografica può catturare. L’attimo, quell’attimo indescrivibile non può che essere fotografato con la mente e fissato in cima a una scatola di sensazioni che renderanno quell’esperienza unica. Unico il momento, unica l’immagine personale che ognuno di noi si terrà stretta come il più grande tesoro mai esistito.

Non so quanto tempo passò; so solo che quando riuscii per un attimo a staccarmi dall’oculare il cielo era già chiaro. Saturno, i suoi anelli, erano lì di fronte a me, a più di un miliardo di chilometri di distanza e io cercavo di far mie quelle distanze e rifiutare l’idea che il mio cervello continuava latente a suggerirmi, cioè quella di un quadro piccolo, un dipinto osservato a pochi metri di distanza.
No, la perfezione non ha bisogno di piccole dimensioni, di scale spaziali umane né della nostra mano artistica: la perfezione, la meraviglia può essere 10 volte più grande della Terra, avere anelli larghi quanto la distanza Terra-Luna, così regolari e perfetti che non si capisce come siano fatti. La perfezione, quella vera, è nell’Universo, e noi possiamo solo cercare di usare la nostra mente per provare a replicarla, attraverso l’arte, su scale più piccole. Siamo un po’ come dei miniaturizzatori: osserviamo gli enormi spazi dell’Universo, anche senza un telescopio, perché in realtà tutto ciò è già scritto nei nostri atomi, e attraverso l’arte cerchiamo di riprodurre tale bellezza, spesso ignorandone l’origine.
Quella mattina, dall’emozione svegliai mia madre e la invitai a osservare quel pianeta che si era fatto desiderare per così tanto tempo. “Mamma, l’ho trovato, vieni a vedere!” E lei, senza nemmeno una smorfia di disappunto per averla svegliata alle 5 di mattina, con il pigiama venne a condividere con me sul balcone quella visione tanto cercata, al punto che l’emozione assalì anche lei con un’espressione di meraviglia ancora ben nitida nella mia mente.

Con il Sole che ormai stava per cancellare tutto, decidemmo di tornare dentro e io provai ad addormentarmi. Ci riuscii forse solo qualche ora più tardi, quando la mia mente si placò quel tanto che bastò per decidere di farmi sognare quegli anelli così perfetti. Ce l’avevo fatta. E lo sapevo già: il mio cammino nell’astronomia era ora ufficialmente iniziato e non l’avrei mai più abbandonato. Fu proprio così.
Quel ragazzino meravigliato e sognatore avrebbe affrontato il  liceo, le prime cotte, la nascita della barba, gli amici, lo sport. Sarebbe cresciuto, anche se non tanto, in altezza, avrebbe comprato telescopi sempre più potenti, si sarebbe iscritto al corso di laurea in astronomia, abbandonando a 19 anni la propria città per andare a vivere da solo a Bologna. Si sarebbe fatto nuovi amici, avrebbe affrontato tante altre avventure, moltissime difficoltà, si sarebbe laureato, avrebbe iniziato a scrivere libri e a raccontare agli altri quanto può essere bella una vita vissuta cercando di soddisfare le proprie passioni e i propri sogni, qualunque essi siano.
L’unica paura che ogni tanto mi assale è non vivere abbastanza a lungo per tutto quello di meraviglioso che vorrei fare e vedere!

lunedì 8 giugno 2015

Tante novità per l'estate!

L'estate è il periodo migliore per portarsi dietro un libro da leggere nel tempo libero, sia se si preferisce la carta che un lettore ebook.
Ecco allora che per l'incombente stagione estiva ho creato delle interessanti novità, sperando di fare cosa gradita.

1) Due nuovi libri facili da leggere e appassionanti, adatti a giovani e adulti. Il primo: "La spettacolare vita delle stelle" affronta con linguaggio semplice l'incredibile avventura delle stelle dell'Universo, dalla loro nascita alla morte, a volte violenta e spettacolare. Il secondo: "Vent'anni sotto il cielo stellato" racconta i miei primi, indimenticabili, vent'anni di astronomia, inseguendo emozioni fortissime fino in capo al mondo, con tutti i rischi che ne sono conseguiti.

2) Un'edizione aggiornata e corretta dai piccoli refusi, che inevitabilmente ci sono sempre, di "Sulle spalle di un raggio di luce", ora chiamato "Attraverso l'Universo, sulle spalle di un raggio di luce" in cui un padre affronta un immaginario viaggio con proprio figlio e cerca di spiegare tutti i grandi temi dell'astronomia, mostrando come influiscono sul nostro essere e sulle nostre azioni.

3) Tutti i volumi digitali di "Astronomia per tutti", il mensile conclusosi nei primi mesi del 2014, che raccoglie estratti dei miei libri in un percorso trasversale attraverso l'astronomia pratica e teorica, sono in offerta a 0,99 euro ciascuno, il prezzo di un caffè!

4) Se desiderate una lettura più impegnativa, è finalmente disponibile in formato ebook "Come rilevare esopianeti con il proprio telescopio", l'unico libro in lingua italiana che guida passo passo gli astrofili nello studio, ricerca e scoperta di pianeti attorno ad altre stelle.

domenica 1 marzo 2015

Un nuovo libro: la spettacolare vita delle stelle



Dopo qualche mese di pausa sono tornato a scrivere e in mente ho molte idee.
La principale è la nascita di un progetto di divulgazione dell’astronomia dedicato in modo particolare ai ragazzi dagli 8 anni in su. Per questo obiettivo ho scelto i grandi temi dell’astronomia e ho cercato di spiegarli con parole chiare, semplici e con molti esempi, raccontando l’astronomia invece di proporre uno sterile e cinico trattato specialistico.
Il primo volume della serie parla della vita delle stelle, avventurosa, emozionante, sorprendente e a volte esplosiva. Ne è nato un libro che credo sia adatto a una grande fascia di età, dal ragazzo curioso all’adulto che ha ancora la voglia di scoprire ma crede di non averne le capacità. In realtà se qualcuno non riesce a capire un libro divulgativo forse è più colpa del divulgatore che del lettore!

La spettacolare vita delle stelle
Comunque basta divagare; questa è la presentazione del libro.
Nulla nell’Universo vive in eterno, nemmeno l’Universo stesso. Questa è la storia della vita ricca di sorprese, a volte lunghissima, non di rado esplosiva, dei suoi abitanti più rappresentativi, quelli che illuminano uno spazio che altrimenti sarebbe così nero da far paura: le stelle. Quei puntini deboli che possiamo vedere ogni sera sempre uguali, sempre brillanti allo stesso modo e molto deboli, nascondono ai nostri occhi tutta la loro potenza e una storia tra le più avventurose e rocambolesche dell’Universo. Stiamo per partire per un viaggio avventuroso, ricco di sorprese e colpi di scena che toccheranno persino le nostre esistenze. Scopriremo le origini del nostro pianeta e dei nostri corpi e capiremo che l’Universo è davvero un posto meraviglioso che tutti dovrebbero ammirare per rendere migliori le proprie vite.
Abbandoniamo le esperienze affrontate su questo piccolo pianeta chiamato Terra; lasciamo perdere tempi di decine di anni, distanze di chilometri e dimensioni che per l’Universo sono piccole come lo è per noi un minuscolo batterio. Alziamo gli occhi al cielo e perdiamoci nel mondo delle stelle, gli abitanti più numerosi dell’Universo e capiremo davvero qual è la realtà che ci circonda, molto più ampia di quella che viviamo ogni giorno.

Con la serie “Astronomia per ragazzi” l’autore affronta con un linguaggio semplice e chiaro temi astronomici affascinanti e importanti, senza rinunciare alla correttezza scientifica. Questo libro è rivolto in modo particolare a tutti gli appassionati di astronomia dagli 8 anni in su; ma se anche negli adulti è rimasto un po’ del ragazzo d’un tempo, curioso e con la passione per esplorare lo spazio, allora questa è una lettura che non conosce limiti d’età.

Il volume è disponibile come ebook Kindle a questo indirizzo (adatto anche a tutti i tablet e smartphone) e nel classico formato cartaceo, disponibile qui.

lunedì 15 dicembre 2014

Il mio nuovo canale Youtube dedicato all'astronomia

Era l'ultima cosa che mi mancava del mondo dei social network, così mi sono deciso a fare il grande passo e ad aprire un mio canale su Youtube nel quale caricherò con costanza alcuni brevi video di astronomia.

Le idee sono tante, il tempo un po' meno, quindi per adesso ho iniziato con il progetto "Tre minuti di Universo", una rubrica nella quale propongo video di 3-4 minuti nei quali approfondisco un tema di carattere astronomico.
Se il riscontro in termini di partecipazione sarà positivo continuerò questa esperienza, che in ogni caso sta contribuendo a rendermi un divulgatore migliore (e mi diverto pure giocando con gli effetti speciali home made del chroma key!), con altre tematiche (suggerimenti?).

Per il momento ho caricato 6 video, di cui uno di presentazione, che parlano di aurore polari, materia oscura, scontri tra galassie...
Sono tutti argomenti affrontati con parole semplici e naturalmente non in modo completo; rappresentano quindi degli spunti per accendere la curiosità e spingervi ad approfondire un argomento che avete trovato particolarmente interessante, magari acquistando uno dei miei libri!

Naturalmente è tutto fatto in casa, quindi spero che la vostra attenzione si focalizzerà di più sui contenuti che sugli effetti speciali.
Commeti, critiche e suggerimenti sono sempre ben accetti.
Per il momento buona visione!

venerdì 11 luglio 2014

Come si diventa astronomi?

Questo post è un estratto del mio libro: 125 Domande e curiosità sull'astronomia, disponibile in formato ebook e in cartaceo.


Per diventare astronomi professionisti è necessario seguire un percorso di studi universitari lunghi e spesso piuttosto difficili, ma con passione e buona volontà tutti possono ambire a questa professione. 

Si inizia con una laurea triennale in astronomia, oppure in fisica. Si deve poi proseguire con una laurea magistrale di due anni in astrofisica o cosmologia, poi vincere una borsa di studio per un dottorato di tre anni, fortunatamente pagato (ma molto poco in Italia, e non per tutti!). Alla fine dei tre anni si diventa a pieno titolo dottori in astronomia e ricercatori. Si può partecipare a concorsi e inviare il proprio curriculum in giro per il mondo, aspettando pazientemente che qualche università o centro di ricerca sia interessato.

Le possibilità di lavoro in Italia sono purtroppo quasi nulle nel settore della ricerca. Molti astronomi trovano occupazione in aziende private specialmente come programmatori, oppure intraprendono la difficile strada dell’insegnamento.
Le prospettive sono migliori all’estero. D’altra parte un astronomo è una persona che deve essere flessibile, parlare fluentemente almeno l’inglese e disposto a viaggiare in tutto il mondo.

L’America è ancora il leader dei giovani talenti, seguita dagli altri paesi anglosassoni, dalla Germania e dalla Francia.
Un astronomo con un dottorato di ricerca troverà facilmente posto presso qualche università straniera.
Se invece non siamo disposti ad abbandonare questo Paese, dobbiamo essere pronti a fare qualcos’altro, soprattutto se tra i nostri sogni c’è la possibilità di una famiglia.

I pochi astronomi italiani hanno stipendi da dipendenti pubblici di basso rango, nonostante lavorino diverse ore al giorno, spesso di notte, e contratti a tempo determinato. I colleghi americani, ma anche tedeschi, inglesi o francesi, possono contare su stipendi di base almeno doppi, se non tripli, e ottime possibilità di fare carriera in base alle proprie capacità.

Si può fare astronomia anche per passione, senza dover sottostare alle rigide regole accademiche e scientifiche. Per questo basta un semplice telescopio amatoriale, tanta passione, pazienza, determinazione e naturalmente un cielo buio.
L’astronomo dilettante decide in piena libertà come, quando, cosa osservare e a quale livello. L’unico inconveniente è che nessun astronomo amatoriale viene pagato, neanche emigrando su altri pianeti!

martedì 8 luglio 2014

Che cosa fa un astronomo?

Questo post è un estratto del mio libro: 125 Domande e curiosità sull'astronomia, disponibile in formato ebook e in cartaceo.


Questa è una domanda che in tanti mi fanno, ma è così generica che la risposta lo deve essere altrettanto, anche se non è detto che sia meno soddisfacente.

A me piace pensare che un astronomo è un investigatore del cielo: niente di più semplice.
Attraverso l’utilizzo di leggi fisiche, deduzioni logiche e un’attenta fase di raccolta delle prove, cerca di comprendere come funzionano tutti gli oggetti dell’Universo, fino a svelare il funzionamento dell’Universo stesso. 

In effetti il lavoro di un astronomo, almeno dal punto di vista concettuale, non è poi così diverso da quello di un investigatore della polizia, con qualche piccola, ma sostanziale differenza.
La scena del crimine, ad esempio, non è circoscritta ma occupa una superficie miliardi di miliardi di volte più vasta della Terra. Anche gli esperimenti per cercare di riprodurre l’evento non sono facili da condurre. È in effetti impossibile poter viaggiare verso la galassia che si vuole studiare o riprodurre in laboratorio una stella per comprenderne meglio il funzionamento.

Contrariamente a tutti gli altri investigatori, l’astronomo può limitarsi solamente ad analizzare la radiazione elettromagnetica proveniente dalle sorgenti del cielo e da questa cercare di caratterizzare i corpi celesti che l’hanno prodotta.
Si tratta sicuramente del lavoro di indagine più difficile in assoluto, ma anche, forse, il più appagante, perché non c’è niente di più ambizioso e meraviglioso che scoprire il funzionamento dell’intero Universo. 

L’astronomo del ventunesimo secolo non osserva più direttamente al telescopio, ma passa gran parte del tempo ad analizzare dati, a fare simulazioni al computer, a viaggiare per convegni e conferenze e al limite a insegnare all’università.
L’idea romantica dell’astronomia, fatta di notti stellate, di visioni stupende al telescopio, appartiene al mondo dell’astronomia amatoriale.
Spesso i professionisti non riconoscono neanche le costellazioni in cielo!

L’astronomia professionale non è altro che fisica applicata alle stelle, quindi ricca di formule e dimostrazioni matematiche.
D’altra parte, per spiegare l’Universo e le regole che segue, non possiamo far altro che utilizzare il linguaggio veramente universale, quello della fisica, che utilizza come lettere dell’alfabeto il formalismo e le regole della matematica.
Ma non disperiamo: non dobbiamo essere dei provetti matematici per fare gli astronomi, come per parlare non bisogna essere dei linguisti. E non posso che concordare con quanto disse un mio professore universitario: quando ci sono da fare tanti e complessi calcoli matematici si chiama un matematico che li faccia al posto nostro. A noi astronomi interessano poi i risultati e le implicazioni fisiche!

sabato 1 febbraio 2014

Astronomia per tutti: volume 12, finale!

Se non volete leggere tutto il post, ecco i link da cui scaricare il volume finale di Astronomia per tutti:
Per i dispositivi Kindle e tutti gli smartphone con l'applicazione Kindle (che si scarica gratuitamente), cliccare qui;
- Formato PDF con immagini in alta risoluzione, adatto per PC e stampe.

Astronomia per tutti: volume finale
Ebbene sì, siamo arrivati alla fine di questo progetto e ho voluto farvi un regalo facendo uscire prima del previsto l'ultimo numero, perché siete stati pazienti per oltre un anno aspettando tutti i volumi precedenti.
Più corposo di tutti gli altri, in questo finale si tirano le somme e si conclude il viaggio attraverso l'astronomia pratica e teorica iniziato a Gennaio 2013.
Ecco allora di cosa parleremo:

Nella categoria neofiti andremo a osservare gli oggetti del cielo profondo. Ammassi, nebulose e lontane galassie sono oggetti alla nostra portata. Ora che abbiamo acquisito la giusta pratica, li potremo osservare al meglio.
Nello spazio dedicato alla fotografia astronomica concluderemo il discorso affrontando, in modo introduttivo, il vasto mondo dell’elaborazione delle immagini del profondo cielo. Tra calibrazioni, stretch e filtri DDP trasformeremo, o almeno ci proveremo, le nostre riprese in qualcosa che ci darà sicuramente soddisfazione.
Per quanto riguarda la ricerca, andremo a capire come si possono scoprire nuovi oggetti: asteroidi, comete, ma anche fenomeni improvvisi nelle atmosfere planetarie. La parola d’ordine è costanza; perché mai come in questi casi la fortuna aiuta gli audaci.

Ci proietteremo nella sezione teorica parlando di quasar e buchi neri. Cercheremo di capire cosa sono (ma lo sappiamo veramente?) e quali bizzarre proprietà ci mostrano. Facendo ben attenzione a non caderci dentro, voleremo con la nostra astronave virtuale nelle regioni remote del Sistema Solare, attorno ad asteroidi e comete. Scopriremo anche alcune missioni sorprendenti, come quella che ha prodotto il primo bombardamento interplanetario della nostra storia, alla ricerca di acqua nel nucleo di una cometa.
Poi, termineremo con la domanda delle domande: siamo soli nell’Universo? La risposta con certezza non potremo darla, ma è certo che la nostra visione della vita nel Cosmo sia radicalmente cambiata negli ultimi anni, da quando abbiamo compreso che pianeti simili alla Terra potrebbero essere abbondanti quasi quanto le stelle dell’Universo. E allora, anche se manca ancora la pistola fumante, appare quantomeno presuntuoso considerarci gli unici abitanti dell’Universo. Se fosse davvero così, sarebbe un incredibile spreco di spazio.

Sono disponibili sempre i due formati elettronici e tra qualche settimana anche il cartaceo:
Per i dispositivi Kindle e tutti gli smartphone con l'applicazione Kindle (che si scarica gratuitamente), cliccare qui;
- Formato PDF con immagini in alta risoluzione, adatto per PC e stampe.

Per saperne di più sul progetto Astronomia per tutti, cliccare qui

Per vedere tutti gli altri numeri in vendita, cliccate qui per gli ebook Kindle, o qui per i PDF

E' stato un piacere condividere con voi per più di un anno questo meraviglioso viaggio nell'Universo.

mercoledì 22 gennaio 2014

Astronomia per tutti: volume 11

Disponibile la versione digitale per dispositivi Kindle, tablet e smartphone e la versione in PDF con immagini in alta risoluzione.
Per saperne di più sul progetto Astronomia per tutti, cliccare qui

Astronomia per tutti: volume 11
Con l'avvicinarci della fine del mese, ecco un altro numero di Astronomia per tutti. Siamo quasi in dirittura d'arrivo, questo è il penultimo volume. L'ultimo uscirà tra circa un mese e lì si concluderà il nostro viaggio attraverso le varie branche dell'astronomia pratica e teorica. .

In questo volume sono tanti gli argomenti interessanti; ecco la presentazione "ufficiale":

Nella categoria neofiti, con il nostro nuovo telescopio, andremo a osservare i pianeti, il Sole e la Luna. Difficile immaginare quanti piccoli dettagli e sorprese andremo a scovare, nascosti nei piccoli dischi planetari.
Nello spazio dedicato alla fotografia astronomica vedremo le basi strumentali e tecniche della fotografia a lunga esposizione attraverso il telescopio. Cercheremo di divincolarci tra autoguida, messa a fuoco e frame di calibrazione, e con pazienza e determinazione riusciremo presto a ottenere ottime immagini deep-sky.
Nella categoria dedicata alla ricerca amatoriale affronteremo una materia poco conosciuta, eppure molto affascinante: la spettroscopia. Attraverso lo studio spettroscopico determiniamo la temperatura delle stelle e la loro composizione chimica. Possiamo capire quanto ruotano velocemente loro e le galassie di cui sono ospiti, ed è proprio attraverso la spettroscopia che Edwin Hubble, negli anni venti del ventesimo secolo, scoprì l’espansione dell’Universo.

Nella parte più teorica, ci getteremo con entusiasmo verso il remoto passato dell’Universo, arrivando fino a un soffio dopo il Big Bang per poi procedere in avanti e assistere ai grandi cambiamenti che si sono verificati nei primi istanti di vita del giovane Universo. Sarà un viaggio molto affascinante.
Ci rilasseremo un po’ andando a esplorare i pianeti esterni del Sistema Solare: Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, di cui, speriamo, avremo più da dire quando nel 2015 la sonda New Horizons arriverà per prima nelle sue vicinanze.
Infine, partiremo di nuovo per le sterminate lande in apparenza vuote dell’Universo. Parleremo della materia oscura, qualcosa che non fa dormire gli astronomi da alcuni decenni. Nessuno la vede, ma tutti gli oggetti dell’Universo la sentono. Senza di essa non esisterebbero nemmeno le galassie. Costituisce il 90% della materia dell’Universo, ben 9 volte più abbondante di quella luminosa che compone stelle, nebulose e ammassi stellari. Eppure ancora nessuno riesce a venir a capo di questo enorme mistero. Di fatto, non abbiamo la più pallida idea di come sia fatta una grandissima parte del Cosmo.

Disponibile la versione digitale per dispositivi Kindle, tablet e smartphone e la versione in PDF con immagini in alta risoluzione.  

Per saperne di più sul progetto Astronomia per tutti, cliccare qui

sabato 7 dicembre 2013

Libri gratuiti e grandi sconti per Natale!

Il Natale si avvicina e a me ricorda sempre quel periodo in cui di solito da ragazzino sotto l'albero trovavo almeno un libro di astronomia. Il profumo della carta, la voglia di leggerlo mentre fuori il brutto tempo impediva qualsiasi osservazione, i sogni a occhi aperti viaggiando tra le stelle...

Grandi sconti di Natale sui miei libri!
Per rendere accessibili a tutti queste bellissime sensazioni ho deciso che per cinque giorni, a partire da oggi, ci saranno delle promozioni molto vantaggiose su alcuni miei libri, cartacei ed elettronici.
Starà a voi scegliere l'offerta più vantaggiosa e approfittarne quante volte vorrete:

1) Il prezzo di alcuni ebook per Kindle, tra cui Astrofisica per tutti, è stato abbassato del 25%;

2) Due libri in formato ebook per Kindle e tutti i lettori di ebook (compresi PC e smartphone) saranno gratuiti fino all'11 Dicembre compreso. Si tratta di Astronomia per tutti: volume 1 e di Volando sulla Luna, il libro dedicato al nostro satellite naturale;

3) Il libro Vita nell'Universo: Eccezione o regola in formato cartaceo è offerto al prezzo di costo di soli 6 euro, in pratica è regalato perché non ci guadagno nemmeno un centesimo in questo modo (se avessi potuto venderlo gratuitamente lo avrei fatto!) e diventerà per qualche giorno uno dei libri cartacei più economici di Amazon.

Tutte queste offerte sono valide solo dal 7 all'11 dicembre 2013, senza alcun limite, quindi spargete la voce più che potete, approfittatene e, se avete un po' di tempo, dopo aver letto il libro lasciatemi una recensione su Amazon, perché la fortuna o la sfortuna di un libro dipende da cosa ne pensano i lettori.

Le offerte sono accessibili a questo link

Buona lettura!

martedì 3 dicembre 2013

Fotografia astronomica: volando su Clavius

Clavius, enorme cratere da impatto sulla superficie della Luna, si trova in prossimità del polo sud del nostro satellite e se ripreso a grande campo mostra un effetto particolarmente suggestivo: sembra di volarci sopra con un'astronave, a poche centinaia di chilometri dalla superficie.
Godiamoci quindi un viaggio virtuale immaginando di essere tra quegli impavidi e fortunati astronauti che oltre 40 anni fa hanno avuto la fortuna di vedere da vicino questo panorama cosmico così fuori dal comune.


lunedì 18 novembre 2013

Libro gratuito fino al 20 novembre (2013)

Libro gratuito fino al 20 novembre
Sulle spalle di un raggio di luce è un libro di astronomia divulgativa, adatto a giovani e adulti, che cerca di far luce sulle meraviglie dell'Universo. E' tra i libri di cui vado più fiero e sono felice di offrirvelo gratuitamente fino al 20 novembre compreso
Si può scaricare da Amazon in formato ebook, adatto per dispositivi Kindle e per tutti gli ebook reader, compresi notebook, pc e smartphone.
Non serve una lunga presentazione per un libro gratuito, basta seguire questo link e scaricarselo in pochi secondi!

venerdì 15 novembre 2013

Che spettacolo, ho visto Saturno! Impariamo a utilizzare il primo telescopio


Che spettacolo, ho visto Saturno! è il libro che insegna le basi dell'osservazione del cielo a occhio nudo e con il nostro primo telescopio raccontando l'astronomia in modo chiaro, semplice e divertente. E' scritto appositamente per giovani appassionati, ma con le storie delle mie disavventure celesti è adatto a tutti i curiosi che vogliono avere un contatto un po' più stretto con il cielo.
E' il volume più completo ed economico presente in commercio.
Volete far avvicinare vostro figlio al Cosmo? Avete comprato il primo telescopio ma non sapete come usarlo? Vorreste una guida divertente e chiara che spieghi i passi dell'osservazione astronomica? Scopriamolo insieme!


Presentazione
Quando nel lontano 1993 mi feci regalare dai miei genitori un telescopio per Natale, non sapevo neanche da dove si guardavano le stelle, figuriamoci se avevo una minima idea di come usare quello strumento magico che per me rappresentava semplicemente una magnifica porta su un fantastico Universo che avevo appena iniziato ad assaporare.
L’incoscienza di bambino mi fece fare un passo molto più grande e avventato di quanto potessi mai immaginare, ma allo stesso tempo mi spinse a osare quel tanto che bastava per intraprendere un cammino irto di ostacoli.
Il mio ultimo libro
Ora, a distanza di quasi vent’anni dal momento in cui montai il mio piccolo e bellissimo rifrattore nella cucina dei miei nonni, le cose sono cambiate e posso dire finalmente a me stesso di aver completato quel lunghissimo cammino che mi ha visto iniziare come ingenuo sognatore e terminare come un astrofilo o astronomo dilettante. Ora il telescopio lo so usare; ora so come funziona, so come sceglierne uno per le mie esigenze, so come e cosa guardare e soprattutto cosa aspettarmi.
Ci ho messo quasi vent’anni a imparare tutto quel poco che so ed è per questo motivo che ho scritto un libro, per evitare che anche altri giovani appassionati debbano aspettare così tanto tempo per osservare con consapevolezza e appagamento le meraviglie dell’Universo. Perché astronomi dilettanti non ci si improvvisa, ma si diventa dopo un po’ di tempo in cui dobbiamo per forza di cose imparare a muoverci nello sterminato Universo sopra le nostre teste.
Sbagliare è il modo migliore per imparare, quindi non voglio privare nessuno di questa grande opportunità, ma vorrei dare qualche consiglio utile affinché gli errori ci portino nella giusta direzione senza dover aspettare venti lunghi anni.
Un po’ autobiografico e spesso autoironico, andremo alla scoperta dell’astronomia amatoriale e dell’immenso e magnifico Universo che sta proprio sopra le nostre teste. Comincia ad appena 100 km di altezza, eppure, per ora, solo attraverso un telescopio possiamo sperare di avvicinarci quel tanto che basta per carpirne qualche segreto e soprattutto emozionarci.
Perché la parola d’ordine dell’astronomo dilettante è solo una: emozionarsi, senza alcun limite.


Sono un po' fiero di questa opera perché rappresenta la guida che avrei sempre desiderato quando da giovane cercavo di osservare il cielo con il mio primo telescopio. E grazie all'autopubblicazione posso rendere disponibile questo lavoro per pochi euro, meno di tutti gli altri libri in commercio. La versione cartacea con immagini in bianco e nero costa solo 12,36 euro, la versione ebook per Kindle solamente 2,68 euro e il PDF in alta risoluzione a 5.20 euro.