domenica 16 ottobre 2011

UFO nel cielo? Forse solo satelliti artificiali

La parola UFO identifica un generico oggetto volante non identificato.
Se non si compie un processo di analisi approfondita, o semplicemente non si vuole conoscere, anche un moscerino può, a rigor di logica, essere scambiato per un UFO, ovvero un oggetto volante (quando il moscerino vola) non identificato.

Punti luminosi in movimento nel cielo: satelliti artificiali
Quando qualcuno che non conosce il cielo, alza gli occhi ed osserva per almeno un’oretta, vede una miriade di oggetti volanti che non riesce immediatamente ad identificare.
Il più delle volte si tratta di aerei (facili da riconoscere perché la loro luce è intermittente) e satelliti artificiali, questi ultimi meno facili da individuare. 

Un satellite artificiale appare come un punto dalla luminosità fissa come quella di un pianeta (tipicamente della luminosità di Saturno) solcare il cielo con una velocità leggermente minore di quella di un aereo. 

Quando gli astronomi e gli astrofili (gli appassionati di astronomia) avvistano un oggetto del genere durante le osservazioni telescopiche, subito pensano: “oddio, speriamo tanto che non entri nel campo della fotografia che sto scattando, altrimenti la devo buttare!”. 

Quando un simile oggetto viene avvistato da un osservatore occasionale del cielo, il primo pensiero è: “Oddio, cosa è quella luce che si muove?”
Fin qui non ci sarebbe niente di male, anzi, è una domanda più che legittima. 
Il problema è che si è così condizionati dalle burle (voglio essere buono) dei mass media, che la prima risposta (e spesso l’unica) resta: “ho visto un UFO, una navetta spaziale aliena. Allora esistono davvero!”

Questa è la distorsione della nostra società. 
L’iniziale curiosità dovrebbe essere seguita da indagini e documentazioni serie, alla ricerca di una risposta.
Purtroppo questo lavoro di ricerca delle risposte non si fa più: ci sono gli altri che lo fanno per noi e ci dicono già che si tratta di una navicella aliena. Peccato, così si blocca totalmente la verità e il motore dell’essere umano: la voglia di scoprire.

Quei puntini luminosi che si muovono sono in effetti navicelle spaziali, ma non aliene, bensì lanciate dall’uomo: si tratta sempre di satelliti artificiali che spesso orbitano a quote comprese tra i 300 e i 500 km, compiendo un giro della Terra ogni circa 90 minuti. La luce che osserviamo è quella riflessa dal Sole quando il satellite si trova nella particolare configurazione per la quale a quell’altezza è giorno e sulla superficie è notte. Non a caso, quando il satellite entra nel cono d’ombra della Terra scompare quasi istantaneamente, semplicemente perché non è più illuminato dal Sole, non perché ha acceso i motori a curvatura.
In una normale nottata di osservazione, si possono contare decine di satelliti sfrecciare nel cielo, alcuni dei quali hanno comportamenti particolari. 

C’è la classe dei satelliti Iridium (adibiti alle comunicazioni satellitari) che dispongono di un’antenna estremamente riflettente. Quando questa è diretta verso la Terra, la luminosità del satellite aumenta di decine di volte, rendendolo anche decine di volte più brillante di Giove o Venere per alcuni secondi, fino a quando l’orientazione non è più favorevole o il satellite entra nel cono dell’ombra terrestre, diventando quindi debolissimo o invisibile.

Alcuni satelliti militari orbitano a formazioni di due-tre e sembrano scambiarsi posizione nel loro moto nel cielo. Questi triangoli sono i più suggestivi da osservare, ma di certo non si tratta di formazioni aliene in assetto da guerra, al limite di qualche teleobiettivo potente che ci fotografa mentre facciamo la nostra vita quotidiana.
I loro elementi orbitali, naturalmente, non sono resi pubblici, ma sono stati scoperti facilmente con qualche osservazione da terra, al punto che si può prevedere con estrema precisione anche il loro lento passaggio nel cielo notturno.

Il satellite più bello da osservare è la stazione spaziale internazionale (ISS), l’oggetto orbitante più grande mai costruito, visibile periodicamente poco dopo il tramonto del Sole, o poco prima dell’alba, come una stella molto luminosa in rapido movimento.
Se avete un telescopio ed una discreta abilità nel seguire il suo veloce spostamento nel cielo, potrete notare anche la forma, visto che le sue dimensioni apparenti sono maggiori di quelle del pianeta Giove.

Osservando al telescopio in prossimità dell’equatore celeste e in meridiano (verso sud, dove puntano le parabole per la tv) potrete imbattervi in puntini più deboli (magnitudine 10 circa) che sembrano muoversi in senso contrario al moto delle stelle.
State osservando un satellite geostazionario, probabilmente lo stesso che vi permette di vedere la pay tv comodamente seduti a casa vostra. Questi satelliti sono fermi nel cielo. Noi li vediamo in movimento perché sono le stelle che si spostano a causa della rotazione terrestre: seguendo le stelle ci sembra che il satellite si sposti.

Per prevedere il passaggio della ISS e di tutti gli altri satelliti (compresi i flash degli iridium) esistono dei siti internet che vi forniranno tutte le informazioni del caso: www.heavens-above.com/ e www.calsky.com .
Immettendo le coordinate del vostro sito osservativo (latitudine e longitudine, li potete leggere da Google Earth, Google Maps o da qualsiasi ricevitore GPS), questi siti web vi forniscono tutti i satelliti visibili dalla vostra zona in un certo intervallo di tempo, compresi di nome, orbita, magnitudine massima e minima e tempo di apparizione preciso al secondo. 

Bene, adesso avete tutti gli strumenti per trasformare i puntini luminosi in movimento, che molti scambiano per UFO, in oggetti ben conosciuti e farvi due risate quando qualcuno propone un filmato affermando che si tratta di navette aliene.

sabato 15 ottobre 2011

Il satellite ROSAT anticipa il rientro in atmosfera [Il satellite è rientrato, aggiornato 23/10 15:40]

Poco dopo la vicenda del satellite UARS e della sua discesa incontrollata nell'atmosfera terrestre, vi avevo anticipato che a breve un altro satellite, il tedesco ROSAT, sarebbe presto rientrato in atmosfera, con modalità simili al fratello maggiore americano.

Il satellite ROSAT rientrerà presto in atmosfera
Il rientro del satellite era previsto per i primi giorni di novembre, ma le ultime stime lo danno possibile tra il 20 ed il 25 ottobre prossimi, con un'incertezza di +/- 3 giorni.
Se volete capire meglio quale sarà la dinamica di rientro e di che tipo di satellite si tratta, date un'occhiata a questo mio precedente post.
Restate invece sintonizzati qui per gli aggiornamenti futuri.

I siti da monitorare per avere notizie in tempo reale sono quello dell'agenzia spaziale tedesca, con i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti sul rientro, ed il solito center for orbital and reentry debris studies, nel quale però ancora non compare ROSAT tra la lista dei detriti in rientro in atmosfera.

L'orbita di ROSAT è simile a quella del defunto UARS, quindi, come al solito, il satellite può cadere ovunque e solamente nelle ore immediatamente antecedenti il rientro in atmosfera avremo un corridoio di possibilità per l'impatto, sebbene con una presumibile incertezza di ben due orbite.

Cosa diranno questa volta i media? Sono proprio curioso....

Aggiornamento 19/10 14:00
Come previsto, mano a mano che scorrono le ore, l'incertezza sul rientro del satellite si assottiglia.
Il center for orbital and reetry debris studies lo prevede per il 23 Ottobre alle 06:40 UT (le 8:40 di mattina), (potete monitorare la situazione qui) con un'incertezza ancora elevatissima di +/- 30 ore. Il satellite compie un'orbita ogni 90 minuti, quindi non è possibile escludere ancora alcuna zona della Terra.
L'ultimo passaggio sul suolo italiano convolge Marche, Umbria e Lazio ed è previsto per le 18:44 del 21 Ottobre, (vedi qui) al limite dell'intervalo di incertezza attualmente disponibile.
E' ancora troppo presto per fare previsioni, sebbene sia improbabile un coinvolgimento del nostro paese.
Restate aggiornati.



Aggiornamento 22/10 12:00
Il rietro del satellite si avvicina; l'incertezza sta lentamente diminuendo.
Come è successo anche per UARS, l'ora fatidica si allontana leggermente. Attualmente la previsione è per il 23 ottobre alle 13:24 UT (15:24 locali). L'errore è ancora molto elevato, di +/16 ore. I dati più aggiornati infatti risalgono al 20 ottobre; ne il center for orbital and reetry debris studies, ne l'agenzia spaziale tedesca hanno pubblicato altri comunicati più aggiornati, che comunque si attendono nelle immediate ore.
Attualmente Heavens-above prevede l'ultimo passaggio sull'Italia per il pomeriggio di oggi alle 18:08, quindi appare improbabile che il rientro interesserà le nostre regioni.
Quando l'incertezza sarà sufficiente per fare le prime ipotesi sulla destinazione dei detriti, aggiornerò l'articolo.


Aggiornamento 23/10 00:30
A poche ore dall'ingresso in atmosfera di ROSAT, non molte sono le notizie certe, anzi, dobbiamo fare un po' di attenzione perché alcune fonti sembrano contraddirsi.
Stranamente il center for orbital and reetry debris studies ha dati aggiornati solamente al 21 ottobre, che danno per probabile il rientro per oggi (23 ottobre) alle 11:12 UT (13:12 locali), ma con un'incertezza ancora di +/-10 ore. Questo significa che c'è la possibilità di poter vedere la palla di fuoco dalle 3 di mattina fino alle 23 della sera.
Contrariamente al sito Heavens-above, c'è ancora un passaggio sopra le nostre teste, quindi la probabilità che i detriti precipitino anche sul nostro paese (comunque molto bassa)

Il sito dell'agenzia spaziale tedesca, invece, ha dati aggiornati alle 22 del 22 ottobre, che parlano di rientro probabile tra le 00:30 e le 07:00 locali di oggi (23 ottobre), affermando che il continente europeo a questo punto resterebbe fuori dalla traiettoria di rientro.
Se non altro per una mera questione cronologica, questi sembrano essere i dati più attendibili.
Forse anche il diverso eco mediatico ricevuto da questo satellite (passato quasi inosservato sui media tradizionali) non ha catalizzato così tante attenzioni da rendere necessari continui aggiornamenti, come accadde per il satellite UARS.

Aggiornamento 23/10 15:40
Il Satellite ROSAT è rientrato in atmosfera questa mattina tra le 03:45 e le 04:15 , così afferma il comunicato dell'agenzia spaziale tedesca. Non si conosce ancora il luogo d'impatto, ne se e quanti detriti sono arrivati al suolo. Una buona notizia questa, perché quasi sicuramente il satellite è caduto in oceano o in una zona desertica, non causando danni.
Si chiude quindi anche questo capitolo.
Onore a ROSAT, osservatorio orbitante a raggi X pioniere nello studio dell'Universo a queste interessantissime lunghezze d'onda.

venerdì 14 ottobre 2011

Non ho mai visto un UFO, eppure guardo il cielo da 18 anni

La mia passione per l’osservazione del cielo risale ormai a circa 18 anni fa.
In tutto questo tempo ho passato molte ore al telescopio sotto le stelle, ma non ho mai, e dico mai, visto un oggetto di cui non riuscissi a capirne la natura.
I cosiddetti UFO (oggetti volanti non identificati), spesso accostati a fantasiose astronavi aliene, non hanno mai visitato il mio cielo, ma non solo.
Tutti i miei colleghi astronomi ed astrofili, in anni di continue osservazioni, non si sono mai trovati di fronte ad un oggetto non spiegabile, tantomeno ad un’astronave aliena.
Viene da chiedersi allora perché televisioni e giornali siano pieni di avvistamenti misteriosi, e come sia possibile che tutti questi avvistamenti siano fatti da persone che osservano il cielo occasionalmente, mai da astronomi professionisti. 

Varrebbe anche la pena, ma qui esuliamo dall’argomento di questo post (e del blog), capire quali sono i meccanismi psicologici che fanno pensare, in seguito di un avvistamento un po’ fuori dal normale, che quel punto sia in realtà un’astronave aliena venuta da chissà quale mondo, abbia percorso chissà quanti anni luce, con una tecnologia che probabilmente mai esisterà, per giungere sulla Terra e spaventare gli umani semplicemente lampeggiando nel cielo per qualche secondo per poi tornarsene da dove è venuta.

Osservare qualcosa fuori dal comune è abbastanza frequente, soprattutto in cielo, ma non riesco a capire su quale base il cervello associ a dei punti indistinti, la cui interpretazione potrebbe seguire mille altre strade più semplici e plausibili, con qualcosa, come un’astronave aliena, che a dire improbabile è voler essere davvero ottimisti. 

Nei prossimi post analizzeremo alcuni dei fenomeni, spesso di origine locale, responsabili della comparsa di oggetti non identificati, aiutandoci semplicemente con un po’ di logica e di metodo. Vedremo che tutti gli avvistamenti UFO possono essere classificati secondo poche categorie che nulla hanno a che vedere con gli extraterrestri. 

Ad oggi non esiste alcuna prova, neanche minima, dell’esistenza di extraterrestri, men che meno giunti sul nostro pianeta. A dire la verità, di questa seconda ipotesi neanche si discute a livello scientifico, semplicemente perché non è contemplata.

Capisco che mistero, complotto e paura suscitano forti emozioni nelle persone, emozioni che poi prendono il controllo sulla razionalità e ci fanno credere senza avere la benché minima prova.
A peggiorare le cose ci si mettono televisioni e giornali che sfruttano la fiducia che le persone hanno per spacciare notizie false con il solo ed unico intento di tenervi attaccati agli schermi ad aumentare audience ed entrate pubblicitarie. 

La realtà è ben diversa: mettiamo da parte sentimenti irrazionali, paure, pregiudizi, speranze, orgoglio personale, e con una grande dose di umiltà, cerchiamo di scoprire razionalmente come funziona la realtà intorno a noi.

giovedì 13 ottobre 2011

Ufo e alieni: inganni e pregiudizi

Con questo post intraprendo un piccolo percorso nel quale cerco di analizzare una questione molto comune tra l'opinione pubblica, e di forte impatto tra le persone: i presunti misteri su UFO e alieni che visitano il nostro pianeta, si divertono (chissà per quale ragione) a fare cerchi nel grano e qualche volta addirittura sottopongono ad indicibili sofferenze i malcapitati rapiti e portati a bordo delle loro astronavi (!).

Come osservatore assiduo del cielo da ormai oltre 18 anni e con una base scientifica (di cui vado fiero, perché grandissima scuola di vita), non posso che dirvi la verità nuda e cruda: gli UFO non esistono, gli alieni sulla Terra non ci sono, non fanno cerchi nel grano, non rapiscono le persone e non studiano complotti con i governi delle maggiori potenze mondiali.
Questo è il mio pensiero, ma non voglio che lo accettiate come un dogma, altrimenti non sarei diverso da tutti coloro che senza alcuna prova vi parlano di alieni convincendovi sulla base di emozioni e paure, piuttosto che portando prove razionali a supporto.

Quello che vorrei fare è proporvi alcuni ragionamenti e metodi di indagine logica per cercare di interpretare nel modo corretto la realtà, spesso fatta da eventi che ci possono lasciare interdetti e che necessitano di indagini approfondite.

Indagine, questa è la parola magica.
Quando si osserva un fenomeno strano e mai visto, se non si fanno ulteriori indagini per scoprire di cosa si è trattato, ogni spiegazione può essere buona, tanto che anche un moscerino che ha preso fuoco perché  passato troppo sopra al barbeque acceso del vicino può essere scambiato per un'astronave aliena che sfreccia lontana a velocità inimmaginabili.

Altra parola magica: pregiudizio.
In un precedente post ho già affrontato questo argomento.
L'uomo ha per istinto dei pregiudizi. Se essi prendono il sopravvento, saranno loro a selezionare solo ciò che li conferma. Se siamo convinti dell'esistenza degli alieni, li vedremo dappertutto e non faremo nulla per provare il contrario.
La potenza della mente umana è nel controllo degli istinti, tra cui anche il pregiudizio. Se noi siamo così bravi da condurre delle indagini senza farci influenzare dalle nostre idee, porteremo avanti un procedimento che alla fine ci rivelerà la realtà per quella che è, non per quella che vogliamo vedere.

Sembra tutto semplice, ma è forse la cosa più difficile in assoluto. Basta analizzare la storia, le vicende di attualità, o nel piccolo le nostre giornate, per capire che se lasciassimo il posto ad un giudizio a posteriori invece di uno a priori (detto anche tifo, a volte fede, altre razzismo), la nostra vita ed il mondo intero sarebbero di gran lunga migliori di quanto lo sono. Molte stragi del passato (vedi nazismo), si sarebbero evitate, così come moltissime guerre che ancora infestano un pianeta nel quale il pregiudizio è lungi dall'essere domato. La scienza è solo un piccolo ambito in cui esercitarsi ad applicare dei principi propri di una società civile e rispettosa degli altri e del luogo in cui vive. Ed è proprio per questo che sono orgoglioso della mia cultura scientifica: perché mi ha insegnato come affrontare la realtà e sconfiggere i demoni ancora fin troppo presenti nella società.

mercoledì 12 ottobre 2011

Montagne lunari

In un precedente post vi avevo presentato gli Appennini.
In questo concludiamo il quadro delle montagne lunari con un mosaico di 20 immagini riprese la sera del 6 Ottobre.

La Luna due giorni dopo il primo quarto, o prima dell'ultimo, mostra un lato diverso dalla solita distesa di crateri che possiamo ammirare sempre, soprattutto nell'emisfero sud.
Buona parte dell'emisfero nord è dominata da imponenti colate laviche risalenti a circa 3,5 miliardi di anni fa, che hanno generato le zone che impropriamente chiamiamo mari.
Clicca sull'immagine per ingrandirla

L'antica attività tettonica in questa zona ha dato vita anche ad una serie di montagne, valli e scarpate davvero suggestive.
Oltre agli Appennini, visibili nella parte bassa di questa immagine, è possibile osservare distintamente la catena delle Alpi, nella parte alta.
Incastonata nel mezzo, una scarpata chiamata Vallis Alpes, una valle lunga un centinaio di chilometri e larga al massimo una decina.
Nel mezzo di questa valle è possibile intuire una sottile linea appena percepibile: stiamo osservando una gola larga al massimo 200 metri; questo è anche il dettaglio più piccolo che possiamo scorgere su questa immagine.

Come possiamo vedere, il nostro satellite naturale non smette di stupire: così vicino e così terribilmente affascinante.