La parola UFO identifica un generico oggetto volante non identificato.
Se non si compie un processo di analisi approfondita, o semplicemente non si vuole conoscere, anche un moscerino può, a rigor di logica, essere scambiato per un UFO, ovvero un oggetto volante (quando il moscerino vola) non identificato.
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| Punti luminosi in movimento nel cielo: satelliti artificiali |
Il più delle volte si tratta di aerei (facili da riconoscere perché la loro luce è intermittente) e satelliti artificiali, questi ultimi meno facili da individuare.
Un satellite artificiale appare come un punto dalla luminosità fissa come quella di un pianeta (tipicamente della luminosità di Saturno) solcare il cielo con una velocità leggermente minore di quella di un aereo.
Quando gli astronomi e gli astrofili (gli appassionati di astronomia) avvistano un oggetto del genere durante le osservazioni telescopiche, subito pensano: “oddio, speriamo tanto che non entri nel campo della fotografia che sto scattando, altrimenti la devo buttare!”.
Quando un simile oggetto viene avvistato da un osservatore occasionale del cielo, il primo pensiero è: “Oddio, cosa è quella luce che si muove?”
Fin qui non ci sarebbe niente di male, anzi, è una domanda più che legittima.
Il problema è che si è così condizionati dalle burle (voglio essere buono) dei mass media, che la prima risposta (e spesso l’unica) resta: “ho visto un UFO, una navetta spaziale aliena. Allora esistono davvero!”
Questa è la distorsione della nostra società.
L’iniziale curiosità dovrebbe essere seguita da indagini e documentazioni serie, alla ricerca di una risposta.
Purtroppo questo lavoro di ricerca delle risposte non si fa più: ci sono gli altri che lo fanno per noi e ci dicono già che si tratta di una navicella aliena. Peccato, così si blocca totalmente la verità e il motore dell’essere umano: la voglia di scoprire.
Quei puntini luminosi che si muovono sono in effetti navicelle spaziali, ma non aliene, bensì lanciate dall’uomo: si tratta sempre di satelliti artificiali che spesso orbitano a quote comprese tra i 300 e i 500 km, compiendo un giro della Terra ogni circa 90 minuti. La luce che osserviamo è quella riflessa dal Sole quando il satellite si trova nella particolare configurazione per la quale a quell’altezza è giorno e sulla superficie è notte. Non a caso, quando il satellite entra nel cono d’ombra della Terra scompare quasi istantaneamente, semplicemente perché non è più illuminato dal Sole, non perché ha acceso i motori a curvatura.
In una normale nottata di osservazione, si possono contare decine di satelliti sfrecciare nel cielo, alcuni dei quali hanno comportamenti particolari.
C’è la classe dei satelliti Iridium (adibiti alle comunicazioni satellitari) che dispongono di un’antenna estremamente riflettente. Quando questa è diretta verso la Terra, la luminosità del satellite aumenta di decine di volte, rendendolo anche decine di volte più brillante di Giove o Venere per alcuni secondi, fino a quando l’orientazione non è più favorevole o il satellite entra nel cono dell’ombra terrestre, diventando quindi debolissimo o invisibile.
Alcuni satelliti militari orbitano a formazioni di due-tre e sembrano scambiarsi posizione nel loro moto nel cielo. Questi triangoli sono i più suggestivi da osservare, ma di certo non si tratta di formazioni aliene in assetto da guerra, al limite di qualche teleobiettivo potente che ci fotografa mentre facciamo la nostra vita quotidiana.
I loro elementi orbitali, naturalmente, non sono resi pubblici, ma sono stati scoperti facilmente con qualche osservazione da terra, al punto che si può prevedere con estrema precisione anche il loro lento passaggio nel cielo notturno.
Il satellite più bello da osservare è la stazione spaziale internazionale (ISS), l’oggetto orbitante più grande mai costruito, visibile periodicamente poco dopo il tramonto del Sole, o poco prima dell’alba, come una stella molto luminosa in rapido movimento.
Se avete un telescopio ed una discreta abilità nel seguire il suo veloce spostamento nel cielo, potrete notare anche la forma, visto che le sue dimensioni apparenti sono maggiori di quelle del pianeta Giove.
Osservando al telescopio in prossimità dell’equatore celeste e in meridiano (verso sud, dove puntano le parabole per la tv) potrete imbattervi in puntini più deboli (magnitudine 10 circa) che sembrano muoversi in senso contrario al moto delle stelle.
State osservando un satellite geostazionario, probabilmente lo stesso che vi permette di vedere la pay tv comodamente seduti a casa vostra. Questi satelliti sono fermi nel cielo. Noi li vediamo in movimento perché sono le stelle che si spostano a causa della rotazione terrestre: seguendo le stelle ci sembra che il satellite si sposti.
Per prevedere il passaggio della ISS e di tutti gli altri satelliti (compresi i flash degli iridium) esistono dei siti internet che vi forniranno tutte le informazioni del caso: www.heavens-above.com/ e www.calsky.com .
Immettendo le coordinate del vostro sito osservativo (latitudine e longitudine, li potete leggere da Google Earth, Google Maps o da qualsiasi ricevitore GPS), questi siti web vi forniscono tutti i satelliti visibili dalla vostra zona in un certo intervallo di tempo, compresi di nome, orbita, magnitudine massima e minima e tempo di apparizione preciso al secondo.
Bene, adesso avete tutti gli strumenti per trasformare i puntini luminosi in movimento, che molti scambiano per UFO, in oggetti ben conosciuti e farvi due risate quando qualcuno propone un filmato affermando che si tratta di navette aliene.
