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martedì 14 luglio 2015

Tutti pronti per lo storico incontro con Plutone? [Nuove immagini]

Mentre sto scrivendo questo post la sonda New Horizons è entrata in silenzio radio con la Terra perché impegnata nello storico incontro con Plutone, il corpo celeste più lontano che sia mai stato visitato dagli esseri umani.

Quasi dieci anni di viaggio, più di 5 miliardi di chilometri percorsi a una velocità di quasi 15 chilometri al secondo (rispetto asl Sole) per incontrare l'unico (ex) pianeta che non era mai stato visitato. Siamo in prima fila per un incontro storico e possiamo godercelo in pieno grazie alla potenza di internet.

Nei giorni scorsi abbiamo già avuto qualche splendido assaggio di questo remoto ma complesso sistema, ma è ben poca cosa rispetto a quello che ci aspetta. In queste ore, infatti, la sonda sta lavorando al massimo delle proprie possibilità per catturare molti dati e immagini in alta risoluzione provenienti dal passaggio a soli 12500 km dalla superficie di Plutone.

E' un momento storico; un piccolo manufatto grande come un'utilitaria ha percorso miliardi di chilometri nello spazio quasi vuoto e ha intercettato un corpo celeste venti milioni di volte più piccolo della distanza percorsa. E' uno straordinario esempio di progresso tecnologico che testimonia quanto di buono e grandioso possa fare il genere umano, se solo smettesse di guardare il suo dito e si dirigesse sulle stelle che sta indicando.

Le prime immagini in alta risoluzione verranno rilasciate a partire dal 15 luglio e verranno pubblicate di seguito in questo post.
Per ora godiamoci l'ultima ripresa prima del silenzio radio e del tuffo all'interno del sistema di Plutone. A tra poco con altri aggiornamenti.

Per approfondire: sito ufficiale di New Horizons
Dati in tempo reale della missione
 
L'ultima immagine prima del silenzio radio di New Horizon e dell'approccio finale a Plutone
Uno zoom su Plutone prima del silenzio radio e dell'avvicinamento finale (13 Luglio, da 766000 km di distanza):


Ecco la prima immagine in alta risoluzione, un'ora e mezzo prima della minima distanza da Plutone. Fantastica!


martedì 7 luglio 2015

Paura passata per New Horizons

A pochi giorni dall'appuntamento con Plutone, la sonda New Horizons, il primo manufatto umano diretto verso Plutone, ha giocato un brutto scherzo ai controllori di missione, a tutta la NASA e al mondo intero.

Plutone e Caronte, da una decina di milioni di chilometri di distanza
Dopo oltre 9 anni di perfetto funzionamento (sebbene per molto tempo sia stata in ibernazione) e dopo aver già iniziato a inviare le prime spettacolari immagini di quell'ex pianeta tanto lontano quanto misterioso, a soli 9 giorni dall'incontro alla minima distanta di 12500 km i tecnici hanno perso per alcune ore le comunicazioni con la sonda.
Quando le comunicazioni sono state ripristinate, la sonda, tramite i sistemi di backup, ha avvertito i tecnici a terra di aver avuto un problema ed essersi messa automaticamente in "safe mode", ovvero in modalità di salvataggio, spegnendo tutti gli strumenti non necessari per evitare eventuali, maggiori danni.

Le prime informazioni in merito a questo problema facevano temere il peggio: i tecnici, infatti, avevano affermato che ci sarebbero potuti volere diversi giorni per risolvere il problema e ripristinare tutti gli strumenti di New Horizons. Questo avrebbe significato perdere gran parte dell'avvicinamento finale a Plutone, una beffa degna della peggior applicazione della legge di Murphy.

Le nuove dichiarazioni della NASA, per fortuna, sembrano molto più ottimistiche. Le analisi hanno motrato che non sembra esserci stato alcun problema hardware né software. L'anomalia, che ha fatto credere al computer che ci fosse stato qualche serio problema, sembra essere stata generata da un difetto nella sincronizzazione della sequenza impartita da terra per preparare la sonda all'incontro finale con Plutone. Qualsiasi cosa voglia dire nel dettaglio, è importante capire che in pratica il computer ha valutato come rischiosa una serie di comandi impartita da terra, magari non nel modo che più gli piaceva, e che non si è verificato quindi alcun problema fisico o software all'astronave.


Questo è un gran respiro di sollievo per tutti coloro che seguono con entusiasmo e un minimo di apprensione le avventure di questa impavida viaggiatrice cosmica, che ha percorso oltre 4 miliardi di chilometri a più di 50 mila chilometri l'ora in nove anni, per arrivare là dove nessun essere umano è mai arrivato.
Le più recenti immagini di Plutone e del suo complicato sistema di lune sono spettacolari. Ma è solo l'antipasto di un lauto piatto principale che questa silenziosa ambasciatrice, partita in un mondo che ancora non avrebbe conosciuto per qualche anno né Facebook nè Twitter, ci servirà tra pochi giorni.
L'appuntamento con la storia è il 14 Luglio, non mancatelo. E per ricordarvelo, segnatevi questa pagina e prendete nota del tempo mancante!




sabato 9 maggio 2015

Appuntamento con la storia: New Horizon sta arrivando su Plutone

Rimasto fuori dal grande tour di Voyager 2, e per di più declassato, Plutone è l’unico (ex) pianeta a non essere stato ancora visitato da una sonda.
Questo triste primato però è destinato a interrompersi presto, quando la missione New Horizons, partita il 2 gennaio 2006, lo avvicinerà nel Luglio 2015, in un fly-by che consentirà finalmente di scoprire i misteri di questo piccolo mondo.

Le prime immagini di Plutone e di Caronte
Durante il lunghissimo tragitto la sonda è stata mantenuta in uno stato di ibernazione per preservare l’integrità e la salute della strumentazione di bordo.
In prossimità dei pianeti gassosi è stata però svegliata per testare l’efficienza degli apparati scientifici e della camera digitale. Alcune immagini di Giove, riprese durante il fly-by, mostrano ottime potenzialità del sistema di ripresa.

Se le premesse sono queste, dobbiamo aspettarci che molti dei segreti di Plutone vengano finalmente svelati, dopo oltre 80 anni dalla sua scoperta. Ormai mancano poche decine di milioni di chilometri, tanto che il sistema doppio, composto da Plutone stesso e la sua luna più grande, Caronte, è ormai ben evidente nelle immagini di questa impavida viaggiatrice solitaria.

A una velocità di quasi 16 km/s, la sonda è troppo veloce per entrare in orbita, quindi dopo un fugace incontro si proietterà verso la fascia di Kuiper e lo spazio profondo.
Gli scienziati della NASA sperano di aver la possibilità di avvicinare qualche altro corpo celeste, prima di farle seguire lo stesso destino delle gloriose Voyager e Pioneer, con l’augurio di una vita altrettanto lunga.
 Intanto godiamoci le prime, spettacolari immagini di questo remoto sistema doppio.