sabato 17 dicembre 2011

Offerte Natale mio libro: Primo incontro con il cielo stellato

Post auto-promozionale.

Per coloro interessati al mio libro: Primo incontro con il cielo stellato, un manuale completo che vi guiderà nei passi necessari per apprendere la difficile ma bellissima arte dell'osservazione del cielo, ci sono novità in vista per queste festività natalizie.

Offerte di Natale
Ho finalmente completato una seconda edizione "di pregio" che sarà accessibile attualmente solamente per un paio di settimane, proprio per fare un regalo di Natale di maggiore classe (e spero gradito) a voi stessi o ai vostri cari.
Questa seconda edizione è stata completata con l'aggiunta di nuovi paragrafi (35 pagine), corretta di alcuni refusi e soprattutto cambiata nel formato
Si tratta di un'edizione "pregiata" perché stampata in un formato leggermente maggiore, quindi più facile da leggere e con le figure meglio visibili, e soprattutto rilegata con una robusta copertina rigida, in grado di assicurare una perfetta resistenza ad ogni possibile stress (già provato!), oltre a dare una certa eleganza e serietà (che non guastano mai!) al volume.
Le immagini interne restano in bianco e nero, a causa dei costi proibitivi della stampa a colori.
Il manuale ora si può dire completo di tutto quello che serve per imparare ad osservare il cielo.
Il prezzo di questa seconda edizione è solamente leggermente maggiore rispetto alla precedente: 30 euro.
Se siete interessati, questo è il link dove poterlo acquistare.

Se avete fretta o vi fidate più di me, a casa ho alcune (poche) copie che sarei lieto di sperirvi in tempi più rapidi, facendovi risparmiare anche un paio di euro sulle spese di spedizione (33 euro tutto compreso). Se siete interessati mandatemi una mail a danielegasparri@yahoo.it .

Sempre di questo libro, mi sono rimaste una decina di prime stampe della versione base (quella anche liberamente scaricabile in formato PDF, 350 pagine). Le copie sono nuovissine ma potrebbero contenere qualche refuso, proprio perché si trattava di primissime edizioni. La stampa si basa sul PDF che trovate sul mio sito, così vi fate un'idea migliore di quello che acquisterete.
Per questo motivo quasi ve le regalo: 10 euro a copia, spedizione compresa. Stampare in casa dal file PDF e poi rilegarlo vi costerebbe di più!
Se siete interessati mandatemi una mail all'indirizzo sopra o al limite inserite un commento al post.

Se invece siete interessati all'edizione estesa economica, questo è il solito link dove acquistarla (formato minore e copertina mordida) al prezzo di 22 euro.

Se volete maggiori informazioni, qui trovate la presentazione del libro, con la possibilità di scaricare gratuitamente anche la versione base per farvi un'idea di come è strutturato, che nella versione estesa conta 565 pagine, riviste nella forma e nella sintassi rispetto alla versione scaricabile, che rappresenta una semplice bozza.

giovedì 15 dicembre 2011

Una cometa sta per sfiorare il Sole

Si chiama Lovejoy ed in onore al suo nome ha deciso di concedersi una spensierata vacanza al caldo tepore del Sole, ma non si sa se e come ne uscirà, probabilmente con danni più seri rispetto ad una semplice scottatura.

la cometa Lovejoy in avvicinamento al Sole
Questa è la storia della cometa C/2011 W3 Lovejoy; un piccolo masso ghiacciato che si è proiettato in una zona estremamente pericolosa per la sua struttura.
In queste ore transiterà molto vicina al Sole, sfiorando la sua superficie a circa 150000 km di altezza.

Ad una distanza così ravvicinata, l'intensa radiazione solare è in grado di scatenare un violento processo di evaporazione dei materiali volatili di cui è composta (tra cui una discreta quantità di ghiaccio d'acqua), rendendo visibile una bellissima coda esteda per milioni di chilometri e facendo risplendere l'astro con una magnitudine pari a quasi quella di Venere.

Purtroppo, data la grande vicinanza al Sole, non possiamo sperare di osservare la cometa, sebbene estremamente brillante.
Come facciamo allora a conoscere tutte queste proprietà di un oggetto che non possiamo osservare?
Noi sulla Terra non possiamo, ma la sonda della NASA Soho, a milioni di chilometri dalla Terra, può, visto che il suo compito è quello di monitorare 24 ore su 24 il Sole.
Le immagini della sonda, trasmesse in tempo reale, già mostrano la brillante cometa in avvicinamento e in rapido aumento di luminosità. Il massimo dovrebbe raggiungersi nella notte prossima, e se siamo fortunati ci potrebbe essere anche la possibilità di una fugace (e difficile) osservazione diretta.

Posizione della cometa Lovejoy nei prossimi giorni
Impossibile osservare la cometa, riservata forse solo agli osservatori dell'emisfero sud, ma una parte della coda potrebbe rendersi visibile domani mattina o dopodomani bassissima nel cielo dell'alba, vicino a dove dovrebbe sorgere il Sole.

Chi vuole provare ad effettuare questa impresa ha bisogno di un cielo estremamente scuro ed iniziare le osservazioni, in direzione del sorgere del Sole, circa 1 ora prima, fino al sorgere della nostra stella.
A sinistra è riportata una mappa con le posizioni della cometa nei prossimi giorni. Se la coda resterà attiva e luminosa, sarà alla portata dei cieli più limpidi e trasparenti presso l'orizzonte.
Coloro che si accontentano di immagini in tempo reale, tenete d'occhio questa pagina per osservarne l'evoluzione, o l'homepage di spaceweather per le ultime animazioni.
Se volete vedere un'animazione continuamente aggiornata in tempo reale, cliccate qui.

Venere al tramonto da Bologna

Venere al tramonto da Bologna
A volte il cielo della pianura padana in questo periodo può regalare delle belle emozioni, soprattutto nei pressi del tramonto, quando la perenne foschia che avvolge questi luoghi riesce ad offrirci dei colori estremamente suggestivi.

Questo è quello che è successo nel pomeriggio del 7 Dicembre scorso, quando il tramonto della nostra Stella ha tinto il cielo di un'accesa colorazione rosso/magenta.
Il lento cammino di Venere proprio sopra i colli bolognesi ha dato quel tocco di magia necessario per meritare una fotografia in grado di catturare l'emozione del momento.
Qualcuno di voi forse l'avrà già vista sulla mia pagina personale di Facebook, in tal caso perdonate la ripetizione, ma non ho resistito al fascino di questo dipinto cosmico.
L'immagine è il risultato di un'esposizione totale di circa 20 minuti, che quindi mostra il cammino di Venere fino al suo tramonto.
A volte non serve necessariamente un telescopio per accarezzare la bellezza dell'Universo.

mercoledì 14 dicembre 2011

Osservare stelle e pianeti di giorno? é possibile!

Di giorno le stelle non si vedono.
Venere di giorno appare più brillante della Luna
La causa di tutto questo è da imputare alla combinazione tra l'intensa luce solare e la presenza dell'atmosfera che la diffonde in ogni direzione, illuminando il cielo diurno della bella colorazione azzurra (o bianca, se siete in pianura padana!) che possiamo tutti ammirare.

In un post precedente ho analizzato questo aspetto e vi avevo lasciato con una domanda: è possibile rendere il cielo diurno più scuro, così scuro da poter osservare almeno i pianeti e le stelle più brillanti?
Qualcuno di voi ci è arrivato, ed effettivamente una soluzione per rendere il cielo diurno più scuro c'è: visto che la diffusione da parte delle molecole d'aria dipende criticamente dalla lunghezza d'onda, risultando maggiore nel blu e via via minore verso il rosso, basta aumentare la lunghezza d'onda di osservazione per rendere arbitrariamente scuro il cielo, fino addirittura alla comparsa delle prime stelle.
Questa è la teoria; per la pratica dobbiamo prima fare il punto sulla situazione.

Pochi forse sanno che di giorno, ad occhio nudo e senza l'aiuto di alcun filtro, non è visibile solamente il Sole o la Luna, ma anche un pianeta, il più brillante del cielo: Venere.
Venere brilla di una luminosità così elevata che è possibile da osservare in pieno giorno ad occhio nudo, con un cielo trasparente e quando si trova abbastanza lontano dal Sole.
Voi potreste obiettare: "non mi è mai capitato di vederlo, perché?"
Perché l'occhio umano ha un problema piuttosto importante nell'avvistare un piccolo punto nel grande e brillante blu del cielo.
Non è un problema di luminosità di Venere, ma una mera questione di contrasto. Per questo motivo, se non sappiamo dove guardare entro un raggio di pochi gradi, non troveremo mai il pianeta.

Quando ci aiutiamo con una mappa e dei riferimenti terrestri e finalmente il nostro occhio cade nella zona in cui si trova il pianeta, ecco che magicamente si rende visibile senza alcuna difficoltà. A volte, quando il cielo è trasparente, ci si chiede addirittura come sia stato possibile non osservarlo fino a quel momento, talmente è evidente e brillante persino con la luca del Sole.
Ho osservato Venere ad occhio nudo di giorno per la prima volta ormai qualche anno fa. Il mio occhio ha fatto così tanta esperienza che lo scorso anno lo trovavo di giorno senza alcun problema in pochi secondi.
Non sto parlando di osservazioni al tramonto del Sole, quando il cielo è già scuro; sto parlando di avvistamenti alle 14 del pomeriggio, con il Sole bello alto nel cielo, e vi assicuro che veder brillare un oggetto di natura stellare nel blu del cielo rappresenta un'emozione davvero unica.

Venere è l'unico pianeta visibile di giorno ad occhio nudo e senza prendere accorgimenti.
Se utilizziamo un telescopio, possiamo osservare Mercurio, Marte e Giove, quando si trovano a debita distanza dalla nostra Stella.

Se ora applichiamo il trucco con cui abbiamo aperto questo post, ed inseriamo un filtro infrarosso accoppiandolo con una camera per riprese astronomiche (i nostri occhi non sono sensibili all'infrarosso), allora il cielo diventa così scuro che si rende visibile un Universo per troppo tempo ingiustamente offuscato dalla luce solare.
Venere mostra dettagli come se si osservasse di notte senza il disturbo solare.
Giove regala le inconfondibili bande e i satelliti galileiani.
Un filtro infrarosso con banda passante di 1000 nm (1 micron) rende il cielo così scuro che diventa possibile riprendere, con un telescopio di circa 20 centimetri, almeno tutte le stelle che di notte possiamo ammirare ad occhio nudo da un cielo scuro. E' possibile riprendere addirittura oggetti fino a poco tempo fa reputati impossibili da osservare, come le brillanti comete che transitano prospetticamente vicine al Sole.
Volete una prova di tutto questo? Questa di seguito è una carrellata di oggetti che ho ripreso di giorno, con il Sole alto nel cielo, con il mio telescopio da 235 mm ed un filtro infrarosso da 1 micron.

Con un filtro infrarosso le stelle si riprendono anche di giorno

Siete ancora convinti che di giorno non si possano vedere le stelle?

lunedì 12 dicembre 2011

La catastrofi impossibili che NON si verificheranno il 21 decembre 2012

Il 21 Dicembre 2012 secondo alcuni dovrebbe finire il mondo perché i Maya lo avrebbero predetto in non si sa bene quali documenti.
Nelle trasmissioni televisive si assiste spesso a sedicenti programmi scientifici che cercano di indagare la realtà e presentare al telespettatore un mondo totalmente diverso, fatto di misteri, enigmi, complotti, eventi apocalittici imminenti.
In questo post voglio impegnarmi a confutare nel modo più sintetico possibile tutte le ipotesi più catastrofiche ed inventate di sana pianta.
Se proprio il mondo deve finire, che sia per qualcosa di più interessante e soprattutto verosimile!
Siete pronti? 
Ecco alcune tesi ricorrenti sull’imminente (!) fine del mondo del 21 dicembre 2012:

·         Nel 2012 si verificherà un particolare allineamento galattico.
Devo ammettere che non ho ben capito che cosa si intenda con la parola allineamento (di chi? E rispetto a cosa?). Aiuto gli autori della “teoria” dicendo che forse si sta parlando del fatto che il sistema solare possa attraversare il piano galattico. In effetti il sistema solare ha una componente del moto perpendicolare al piano galattico e ad intervalli regolari lo attraversa.
E' stato possibile capire che il sistema solare oscilla (leggermente) sopra e sotto il piano della galassia, con un periodo di circa 70 milioni di anni.
Quando il Sole e i pianeti si trovano esattamente nel disco galattico, la densità del materiale interstellare aumenta, aumentando il numero di raggi cosmici intergalattici ed il rischio dell'esplosione di una supernova vicina. Niente di troppo preoccupante in generale (a meno di non avere la sfortuna di trovarci a 10 anni luce da una supernova, in quel caso sarebbe la fine!) ma, soprattutto, stiamo parlando di tempi scala di decine di milioni di anni.
Facendo qualche calcolo approssimato, la differenza di posizione tra il dicembre 2011 ed il 2012, tenendo presente il moto perpendicolare al piano di 7 km/s, è di circa 220 milioni di chilometri.
Aspettate un attimo. La distanza della stella più vicina è di circa 40 mila miliardi di chilometri, lo spessore del disco circa 200 volte maggiore. Giove dista dalla Terra 600 milioni di chilometri e non è neanche il pianeta più distante del sistema solare: 220 milioni di chilometri su scala cosmica sono pari a zero!
Non c'è in effetti alcuna differenza tra la posizione attuale e quella che si avrà il 21 dicembre 2012 in termini di componente verticale del moto, tanto che non riusciremmo neanche a misurare questa variazione di posizione rispetto al piano galattico.
Non possiamo neanche dire quando ci sarà il passaggio esatto nel piano galattico, semplicemente perché è un qualcosa che avviene su un tempo di migliaia di anni, non in un giorno. I tempi dell'astronomia sono molto diversi rispetto ai nostri, non dobbiamo ragionare in modo antropocentrico.

·         La Terra si ferma.
Si, avete capito bene; tra l'elenco degli sconvolgimenti citati dai sedicenti esperti di turno c'è anche questa.
Per fermare il moto di rotazione (penso ci si riferisse a questo) della Terra serve un'energia spaventosamente alta, pari a circa tutta l'energia prodotta dal genere umano, con l'attuale tasso di produzione, per decine di miliardi di anni, oppure pari all'energia rilasciata da un impatto di un corpo celeste delle dimensioni di Marte (con il giusto angolo). State tranquilli; Marte non sta per collidere con la Terra, non succederà mai, e soprattutto non esiste nulla con questa energia che sta per fermare il pianeta. Senza questa energia spaventosa il moto di rotazione del nostro pianeta non si può arrestare, per la semplice quanto potente seconda legge di Newton: F=ma

·         Il massimo solare e le tempeste solari.
Questo ormai è uno degli scenari classici per l'imminente fine del mondo: una bella tempesta solare che distrugge, annienta, ferma, fa esplodere il nucleo della Terra e scioglie tutti gli abitanti (viva la fantasia del macabro)! Vi lascio scegliere di quale morte morire, io mi concentro sul fatto che è impossibile che una tempesta solare possa far finire il mondo.
La nostra stella alterna dei periodi calmi ad alcuni più burrascosi, nei quali il forte campo magnetico produce macchie solari, brillamenti, quindi un forte vento solare costituito da un flusso di particelle cariche che si irradiano nello spazio.
Il ciclo solare ha un periodo di 11 anni, ma il prossimo massimo solare previsto per il 2012 sarà abbastanza modesto rispetto ai precedenti e forse addirittura spostato in avanti di uno o due anni.
In ogni caso, cosa succederebbe durante questo fantomatico massimo solare?
Niente di più di quello che succede ogni 11 anni da 4,5 miliardi di anni a questa parte.
L’ultimo massimo dell'attività solare si è verificato nel 2001-2002, eppure siamo tutti sopravvissuti. Anzi, vi ricordate di qualche disastro causato dal Sole? No..eppure fu un massimo abbastanza importante.
Le famose tempeste solari sono costituite da un flusso elevato di particelle cariche che vengono deviate dal campo magnetico terrestre.
Quando queste tempeste sono molto intense, si possono avere dei disturbi nelle comunicazioni, tipo una scarica mentre si ascolta la radio.
Tempeste molto violente ci sono state ed hanno reso impossibili, per un periodo breve, alcune trasmissioni satellitari (i satelliti non sono schermati dal campo magnetico terrestre come la superficie), oppure hanno costretto a disattivare qualche strumento per prevenirne la rottura. Tutto qui, non c'è altro, tranne delle bellissime aurore polari visibili anche alle medie latitudini: uno spettacolo unico!
In ogni caso è impossibile prevedere queste tempeste, quindi è impossibile dire se il 21 dicembre 2012 ce ne sarà una.

·         L'impatto con un asteroide.
Anche questa è una teoria molto di moda, ma che non sta in piedi. Fortunatamente riusciamo a monitorare ed osservare tutti i corpi celesti potenzialmente pericolosi (quindi con diametri eccedenti qualche decina di metri) e siamo in grado di prevedere con largo anticipo un eventuale disastroso impatto.
Un asteroide con la capacità di distruggere la specie umana dovrebbe essere di almeno 10 km di diametro, quindi visibile con largo anticipo (anche 20-30 anni prima del presunto contatto). Nulla di tutto ciò è stato mai osservato, non c'è alcun asteroide gigantesco che cadrà sulla Terra il 21 dicembre 2012.
Non tutti sanno che ogni anno sul nostro pianeta cadono tonnellate di materiale proveniente dallo spazio e decine di piccoli asteroidi, dalle dimensioni variabili tra una biglia ed una piccola macchina. Questo è del tutto normale e fisiologico, ma i danni sono sempre contenuti.

·          L'inversione dei poli magnetici della Terra.
Il nostro pianeta possiede un campo magnetico che ci protegge dalle particelle cariche provenienti dal Sole e dagli ambienti interstellari, deviandole ed impedendo di raggiungere la superficie. Queste particelle cariche (generalmente nuclei di elio, elettroni e protoni) sono dannose per tutti gli esseri viventi perché in grado di distruggere ed alterare il DNA cellulare. Se il campo magnetico smettesse di proteggerci, saremmo esposti a queste radiazioni ed in poco tempo verremmo attaccati da malattie genetiche e tumori che ridurrebbero sensibilmente la nostra vita media.
Fortunatamente il campo magnetico della Terra non ha alcuna intenzione di andarsene, anzi, per farlo sparire bisognerebbe fermare la rotazione del nucleo terrestre. Anche in questo caso occorrerebbe concentrare nel nucleo e in un tempo brevissimo un pochino di energia, ma giusto un poco, diciamo pari a quella prodotta dal genere umano in qualche miliardo di anni.
L'inversione dei poli magnetici, invece, è un fenomeno naturale e fisiologico, avvenuto decine di volte nel corso della storia della Terra.
Per motivi che ancora non conosciamo, ogni circa 300 mila anni il campo magnetico della Terra cambia polarità, ovvero il polo nord magnetico diventa il polo sud e viceversa (come se la calamita interna al nucleo terrestre si girasse). E' bene chiarire che l'orientazione del nostro pianeta resta sempre la stessa, cambia solo quella del campo magnetico. Bene, perché questa inversione dovrebbe portare alla fine del mondo? Tutte le volte che si è verificata il mondo ha continuato a vivere. Inoltre l'inversione è un processo molto lento, che si verifica in migliaia di anni; non ha senso parlare di una data precisa. In altre parole, la differenza tra il momento attuale ed il 21 dicembre 2012 è di nuovo ininfluente ai fini dell'orientazione del campo magnetico, perché la Terra varia su tempi scala molto, molto più lunghi.

·         Dislocamento della crosta terrestre.
Il discorso è sempre lo stesso. Non può avvenire tutto in una notte, ma su tempi di migliaia di anni: dove si trova tutta l'energia richiesta per spostare in poco tempo i continenti? Non basterebbe far esplodere l'arsenale nucleare mondiale migliaia di volte...

·     Polvere interstellare che entrerà nel sistema solare e spegnerà il Sole, condannando la Terra al buio perenne (!?).
L'attraversamento del piano galattico, proprio il 21 dicembre 2012 (!) farà entrare polvere interstellare che porterà quindi alla fine del mondo.
Oggettivamente non so da dove cominciare per dire che questa è una tesi senza alcun fondamento.
Per prima cosa, come già detto, l'attraversamento del piano galattico è una situazione che si compie in milioni di anni, non in un giorno.
Secondo: è vero, il piano galattico contiene il cosiddetto mezzo interstellare, una miscela di gas e polveri.
Il problema sapete qual è? Che la densità di questo mezzo interstellare è dalle 100 alle 1.000 (!) volte inferiore a quella del mezzo interplanetario, al gas e alle polveri che si trovano già nel sistema solare, da miliardi di anni!
In definitiva il processo dovrebbe essere esattamente contrario: siamo noi, il sistema solare, a riversare nel mezzo interstellare polveri e gas, non viceversa.
Ma ammettiamo, per assurdo, che il Sole prima o poi attraverserà una bella nube densa, molto densa. Tranquilli, quando si parla di densità elevate del mezzo interstellare ci si riferisce a densità tipiche di 1.000-10.000 particelle ogni centimetro cubo, decine di volte inferiori al più spinto vuoto che siamo in grado di raggiungere sulla Terra (per paragone, ricordate che nell'atmosfera al livello del mare ci sono circa 10^19 molecole ogni centimetro cubo!).
Bisogna tenere presente anche che il 99% del mezzo interstellare è costituito da gas e solo l'1% da polveri, generalmente silicati, carbonio, ferro, condensati in piccolissimi granelli (qualche micron di diametro). Insomma, non esistono sacchi di carbone volanti che vanno a spegnere il Sole, non c'è mezzo interstellare che possa disturbare l'attività del sistema solare, anche perché:
Terzo punto: il Sole già contiene al suo interno questa "polvere" che alle alte temperature si dissocia nelle singole specie atomiche che la compongono. Guarda caso la composizione chimica della nostra stella è uguale a quella del mezzo interstellare (certo, da questi ambienti è nato circa 4,6 miliardi di anni fa!).
Quindi, se anche dovessimo subire un massiccio attacco da parte di questo mezzo interstellare (impossibile), la quantità di polveri non aumenterà, anzi, a causa del gas fagocitato (il 99% della massa del mezzo interstellare) il Sole potrebbe (dico potrebbe) aumentare leggermente in dimensioni e luminosità (ma nell'arco di miliardi di anni, ammesso che possa vivere, e non lo fa, così a lungo), di certo non oscurarsi. 

Insomma, credo che le parole bastino. La lista sarebbe più lunga ma non ho più voglia di continuare e credo che anche voi, a questo punto, abbiate tutti i mezzi per riconoscere una teoria plausibile da una totalmente inventata.
State pur tranquilli quindi: il 21 Dicembre 2012 il mondo non finirà, o meglio, le probabilità saranno esattamente le stesse di oggi o di qualsiasi altro giorno preso a caso.