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lunedì 18 febbraio 2013

Domande e risposte: Quante lune ci sono nel Sistema Solare?



I satelliti naturali, più comunemente dette lune, sono molto più frequenti di quanto si possa credere, al punto che si fa prima a elencare i pianeti che non ne possiedono piuttosto che quelli che ne hanno almeno uno. 

Mercurio e Venere sono gli unici pianeti del Sistema Solare sprovvisti di satelliti naturali. La causa, probabilmente, è da imputare alla crescente forza di gravità del Sole mano a mano che vi si avvicina.
Solamente la Terra ha un unico satellite naturale, la Luna, peraltro piuttosto particolare e sotto certi punti di vista unico nel Sistema Solare.
Il ben più piccolo Marte, poco più della metà del nostro pianeta, ha due lune che somigliano molto a giganteschi sassi di qualche decina di chilometri di diametro.

Giove e Saturno guidano a mani basse questa speciale classifica. Sebbene più grande e massiccio, non è però Giove il capo del più folto esercito di satelliti naturali. Nonostante i calcoli ufficiali dicano 66 lune per il gigante e 62 per Saturno, le stime parlano chiaro: il pianeta con gli anelli potrebbe possedere oltre 200 satelliti naturali.
Urano e Nettuno, benché lontani da questi valori, si fanno comunque rispettare, con rispettivamente 27 e 13 satelliti naturali finora scoperti. 

Complessivamente, quindi, i satelliti naturali dei pianeti sinora noti sono 172, ma considerando l’ipotetica famiglia di Saturno e qualche piccola luna ancora non scoperta, soprattutto di Urano e Nettuno, potremmo superare agevolmente il muro dei 300.

Se vogliamo invece fare un calcolo globale, le cose si complicano. Si, perché i satelliti naturali non sono una prerogativa solamente dei pianeti, ma anche dei cosiddetti corpi minori.
Attorno a Plutone, ad esempio, il capo della classe dei pianeti nani, sono state scoperte ben 5 lune.
Anche del pianeta nano Haumea sono noti, al momento, due satelliti, mentre solo uno appartiene ad Eris. 

Molte lune hanno dimensioni decisamente piccole. Tra le 172 attualmente note, sono solamente 34 quelle ad avere diametri superiori a 100 km.
Attualmente la palma del satellite naturale più piccolo spetta alla luna dell’asteroide Ida, denominata Dactyl. Con un diametro di appena 1,5 chilometri, potrebbe ricordare da vicino la casa del Piccolo Principe.

sabato 18 febbraio 2012

Due nuove lune per Giove!

Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare, con una forza di gravità così intensa da creare disturbi fino a centinaia di milioni di chilometri di distanza.
Il movimento rispetto alle stelle di una delle due nuove lune
Di conseguenza, non deve studipe che il pianeta gassoso abbia intorno a se una vera e propria flotta di lune.
Le più grandi sono le quattro scoperte da Galileo Galilei nel 1610, chiamate: Io, Europa, Ganimede e Callisto.
Oltre a queste quattro ne esistono molte altre di dimensioni nettamente inferiori. La loro forma irregolare ci dice che probabilmente sono asteroidi catturati dall'intenso campo gravitazionale del pianeta qualche miliardo di anni fa.
Fino a pochi giorni fa il numero delle luce di Giove era fermo a 64, ma attualmente è salito a 66 grazie alla recente scoperta di altri due satelliti artificiali risalente allo scorso Settembre.

Con la denominazione provvisoria S/2011 J1 e S/2011 J2 i satelliti sono i più piccoli mai individuati, con un diametro stimato non maggiore di un chilometro. Si pensa che anche questi siano quindi piccoli asteroidi catturati durante un passaggio ravvicinato. Il loro moto attorno a Giove si compie in modo retrogrado, ovvero nel senso contrario rispetto a quello delle altre lune interne.
Oltre al diametro veramente ridotto, le due lune orbitano così lontano da Giove che impiegano 580 e 726 giorni per compiere un giro completo.

La debolezza e soprattutto la grande distanza dal pianeta sono i motivi per cui le due lune si sono scoperte solamente adesso e sono state mancate sia dalle sonde che negli anni passati si sono avvicinate al pianeta (Voyager 1 e 2, Pioneer 11) che dalla sonda Galileo, rimasta più di dieci anni in orbita attorno a Giove.

I due satelliti scoperti, però, potrebbero essere solamente i primi di una famiglia che ne potrebbe contare almeno altri 100, con dimensioni e proprietà simili. Gli astronomi in effetti sono convinti che satelliti di queste caratteristiche potrebbero essere presenti attorno a tutti gli altri pianeti gassosi, a cominciare da Saturno.

Scoprire queste particolari famiglie di lune sarebbe molto importante per comprendere l'ambiente nel quale è nato il Sistema Solare e ricostruire le prime, intense, fasi evolutive.
Tutte le lune più grandi ed interne si pensa infatti si siano formate dallo stesso materiale che ha generato il pianeta, mentre questi piccoli ed irregolari satelliti hanno buone probabilità di essere stati catturati successivamente dai campi gravitazionali.
Capire quanti satelliti di questo tipo esistono attorno ai pianeti esterni, ci potrebbe dare ottime indicazioni sulla quantità di materiale presente al tempo della formazione del Sistema Solare; un piccolo pezzo in più per completare il complesso puzzle della nascita e del successivo sviluppo dei pianeti così come li conosciamo.