Visualizzazione post con etichetta venti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta venti. Mostra tutti i post

giovedì 12 giugno 2014

Qual è il pianeta con i venti più violenti del Sistema Solare?



Questo post è tratto dal mio libro: "125 domande e curiosità sull'astronomia" disponibile su Amazon in formato cartaceo e digitale.


Sebbene eccezionale e unico sotto molti punti di vista, il nostro pianeta ha anche molti tratti che lo fanno somigliare agli altri corpi del Sistema Solare, almeno quelli dotati di atmosfera.

I venti che sperimentiamo ogni giorno sono una delle caratteristiche che accomunano quasi tutti i pianeti, a esclusione di Mercurio, purtroppo sprovvisto dell’ingrediente principale: un’atmosfera apprezzabile. 

I venti sono movimenti più o meno rapidi di masse d’aria, innescati sempre dal motore del Sistema Solare: il Sole e la sua radiazione. Il diverso riscaldamento di pezzi di atmosfera costringe l’aria, una miscela di gas, a comprimersi o espandersi, variando quindi la pressione e mettendosi in moto per cercare di trovare un equilibrio. Un palloncino gonfio a cui è praticato un buco è un ottimo indicatore di come funziona il principio alla base del vento: fino a quando non sarà del tutto sgonfio l’aria continuerà a uscire. Solamente quando la pressione all’interno sarà uguale a quella esterna il palloncino smetterà di perdere aria, ma sarà ormai del tutto sgonfio.
Il pianeta più ventoso? Nettuno!

I venti nel Sistema Solare sono un fenomeno molto comune e spesso sono molto più violenti di quelli terrestri.
Sulla sommità delle nubi di Venere, ad esempio, soffiano venti fino a quasi 400 km/h.
Le violente tempeste di sabbia di Marte superano i 200 km/h, velocità che sulla Terra si raggiungono solamente all’interno dei grandi tornato o in prossimità di enormi uragani.
I pianeti gassosi sperimentano venti ancora più violenti. La grande macchia rossa di Giove è un ciclone grande oltre due volte la Terra al cui interno si misurano venti di oltre 500 km/h!

Ma la palma di pianeta più ventoso spetta a Nettuno. La sonda Voyager 2 che l’ha visitato nel 1989 ha misurato nella sommità della sua atmosfera venti superiori a 2000 km/h, quasi due volte più rapidi della velocità del suono qui sulla Terra. Sarebbe molto meglio evitare di trovarsi in una situazione del genere!

A voler essere pignoli, però, il vento più violento è quello proveniente dal Sole e chiamato vento solare, un flusso di particelle che alla distanza della Terra ha una velocità media di 500 km/s, vale a dire quasi 2 milioni di chilometri l’ora. Com’è possibile allora che astronavi, astronauti e addirittura la Terra non sono spazzati via da questo imponente vento?

La risposta sta nella densità dei venti, quindi nella "forza" che questi trasmettono quando incontrano un ostacolo. Ne abbiamo parlato qualche post fa.

martedì 5 novembre 2013

Domande e risposte: quanto sono violenti i venti sugli altri pianeti?

Qui sulla Terra un vento che spira a 100 km/h è sufficiente per impedirci di stare in piedi. Se dovessimo per caso trovarci in un uragano con venti a 200 km/h voleremmo letteralmente via a causa dell’enorme forza esercitata dall’aria su di noi.
La Terra non è l'unico pianeta del Sistema Solare sul quale spirano venti molto violenti, quindi viene da chiederci quali potrebbero essere i danni causati su un impavido astronauta che dovesse un giorno atterrare su quelle remote superfici planetarie.
Purtroppo il gioco è impossibile da fare per tutti i pianeti gassosi, anche se qualcosa potremo dire lo stesso, partendo proprio dai corpi sui quali si potrebbe atterrare.
Marte è sicuramente il pianeta più indicato, tanto che in un futuro non troppo lontano è certo che l’uomo vi metterà piede. Sì, ma come sopravvivere ai venti che superano i 200 km/h durante le tempeste? 

In realtà la velocità del vento non indica direttamente quanti danni potrebbe causare perché non abbiamo considerato una variabile fondamentale: la densità dell’aria in movimento.
L’atmosfera di Marte è molto meno densa della nostra, con il risultato che, calcoli alla mano, un vento pari a 200 km/h ha la stessa forza di una moderata brezza che spira a 20-25 km/h, decisamente poco per creare dei problemi! A riprova di quanto detto, la debole forza del vento marziano è stata sfruttata da un rover che gettandosi dentro una tromba d’aria è riuscito a ripulire i pannelli solari pieni di polvere, senza subire alcun danno.
L’apparenza continua a ingannare anche su Venere. Se le sommità delle nubi sperimentano venti fortissimi ma pressioni bassissime, sulla superficie un vento a 5 km/h avrebbe la stessa forza di un nostro vento a oltre 40 km/h, questa volta decisamente disturbante per un astronauta che dovesse trovarsi a camminare nel forno venusiano, o per qualsiasi capsula automatica che dovesse giungere un giorno.
Per i pianeti gassosi, sebbene non potremo mai sperimentare sulla nostra pelle l’effetto dei loro venti, tutto dipende quindi dalla pressione dello strato atmosferico che li genera. Le tenui nubi di Nettuno, ad esempio, dovrebbero essere molto più rarefatte dell’aria terrestre e il vento spaventoso di 2000 e passa km/h dovrebbe risultare meno violento.
Il vento solare rappresenta il caso limite. Con una densità di miliardi di miliardi di volte inferiore alla nostra atmosfera al livello del mare non produrrebbe danni neanche a una formica, almeno dal punto di vista della forza.