lunedì 20 febbraio 2012

Cosa succede al corpo umano nello spazio aperto?

Lo spazio è un ambiente estremamente inospitale per l’uomo, il cui fisico si è sviluppato ed adattato alle particolari condizioni presenti sulla superficie della Terra.
Fuori dall’atmosfera terrestre nessun essere umano può resistere alle condizioni estreme che ci sono. 
Per quale motivo? In realtà ce ne sono molti:
Prima di tutto nello spazio non c’è alcuna atmosfera respirabile. La quantità di gas presente è davvero infinitesima, pari a poche particelle ogni centimetro cubo, contro le migliaia di migliaia di miliardi dell’atmosfera terrestre.
Di conseguenza nello spazio non c’è neanche pressione.

La mancanza di atmosfera fa si inoltre che la temperatura subisca molti sbalzi. In prossimità della Terra si passa dai circa 150°C delle zone illuminate dal Sole ai -100°C delle zone in ombra.

Contrariamente a quanto si possa credere, e a quello che ci hanno trasmesso film e racconti di fantascienza, un astronauta esposto allo spazio aperto morirebbe semplicemente soffocato per mancanza di ossigeno, non per chissà quale macabro evento. 
Il nostro corpo in effetti si dimostra essere estremamente (e sorprendentemente) resistente a queste condizioni. 

La mancanza di pressione non fa andare in ebollizione il sangue o esplodere il corpo, come si può credere. Fluidi ed organi interni sono tenuti in pressione dalla nostra pelle, che è particolarmente efficiente nell’isolarli dalle condizioni esterne. 
Quando il corpo viene esposto a pressioni estremamente basse o nulle, la nostra pelle si espande, facendoci sembrare dei body builder, ma non si lacera, così che tutti gli organi interni e l’apparato circolatorio continuano a funzionare normalmente.

Per quanto riguarda le temperature estreme, non bisogna farci spaventare, perché quello che conta è la trasmissione del calore. Nello spazio il calore viene trasferito solamente per contatto ed irraggiamento, non per convezione, visto che non esiste aria. La trasmissione di calore per convezione è la più efficiente: è quella che ci fa scottare quano ci avviciniamo troppo ad una fiamma e la stesa che nelle roventi giornate estive ci fa sudare e rimpiangere l'inverno. 

In effetti il vuoto è l’isolante termico migliore che esista. In queste condizioni, la nostra pelle quindi cambia temperatura molto lentamente, non bruciandosi al Sole e non congelando all’ombra. Al massimo ci si prende una scottatura a causa dei raggi ultravioletti non schermati provenienti dal Sole, ma ci vuole probabilmente qualche minuto.

Un problema potrebbe invece riguardare l’apparato respiratorio. 
Se prima di uscire per una passeggiata nello spazio senza alcuna protezione cerchiamo di prendere aria per poter trattenere il respiro più a lungo, facciamo un grande errore. 
I polmoni sono gli unici organi interni in diretto contatto con l’ambiente esterno. Nel momento in cui usciamo fuori, la pressione dell’aria accumulata al loro interno potrebbe danneggiarli o farli letteralmente a pezzi. 

Quindi, se avete voglia di fare una passeggiata nello spazio senza protezioni, cercate solamente di non prendere aria prima di uscire!
In questo modo un corpo umano può restare nello spazio senza protezione per oltre 30 secondi senza riportare danni irreversibili. 
A causa della mancanza di ossigeno, dopo 15-20 secondi si perde però coscienza perché il cervello non ha più rifornimenti energetici. Entro due-tre minuti arriva la morte; lo stesso tempo richiesto per un "classico" soffocamento. 

Come si può ben immaginare, nessuno si è comunque avventurato nello spazio o in una camera a vuoto per sperimentare cosa succede al proprio fisico non protetto, quindi manca uno studio statistico in merito che ci dica l'esatta tempistica.

Nel corso della storia, comunque, un paio di incidenti hanno aiutato a comprendere gli effetti del vuoto sul fisico umano.
Il primo incidente si è verificato in una camera pressurizzata della NASA durante i test di una tuta spaziale negli anni 60.
A causa di una perdita di pressione della tuta, il malcapitato che la indossava è rimasto cosciente per 14 secondi prima di svenire per la mancanza di ossigeno al cervello.
Quanto i tecnici hanno ripristinato la pressurizzazione della camera, egli ha ripreso coscienza autonomamente ed ha affermato che l’ultima cosa che ricordava era la sua saliva in ebollizione sulla sua lingua.
Questo non significa che la saliva si era scaldata, piuttosto che nel vuoto dello spazio l’acqua bolle anche a temperatura ambiente, anzi, non può proprio esistere stabilmente allo stato liquido. 

Un altro incidente è capitato sempre negli anni 60 durante l'ascesa a bordo di un pallone aerostatico. In prossimità della massima altezza, a circa 30 km, la tuta pressurizzata del capitano Joe Kittinger non funzionò perfettamente, così che una sua mano si trovò esposta al vuoto estremamente spinto di quelle regioni atmosferiche. Il comandante perse momentaneamente l'uso della mano, ma una volta tornato a Terra riacquistò mobilità senza aver subito danni permanenti. 

Bene, ora ogni volta che vedremo un film nel quale sventurati astronauti si deformano e muoiono per indicibili sofferenze se esposti allo spazio aperto, sappiamo che si tratta solamente di pura finzione. Purtroppo la realtà in questo caso è meno spettacolare, ma altrettanto efficiente!

24 commenti:

  1. E' da quando ho visto il film Atto di Forza con Schwarzenegger che sono convinto che nello spazio aperto senza protezione il corpo si deforma fino a scoppiare, la lingua si gonfia e gli occhi vengono sparati fuori dalle cavità oculari, e ora mi accorgo che è tutta pura fantascienza: grazie per aver chiarito i miei dubbi.

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    1. cercando su internet mi sono imbattuto su wikipedia in una pagina dedicata agli esperimenti umani dell'unita 731 (reparto sperimentale dell'esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale) e i risultati dicevano che i soggetti manifestavano strani gonfiori agli arti

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    2. Infatti, come scritto sopra e riporto testualmente: "La mancanza di pressione non fa andare in ebollizione il sangue o esplodere il corpo, come si può credere. Fluidi ed organi interni sono tenuti in pressione dalla nostra pelle, che è particolarmente efficiente nell’isolarli dalle condizioni esterne.
      Quando il corpo viene esposto a pressioni estremamente basse o nulle, la nostra pelle si espande, facendoci sembrare dei body builder, ma non si lacera, così che tutti gli organi interni e l’apparato circolatorio continuano a funzionare normalmente." Perciò questo potrebbe spiegare gli strani gonfiori di cui hai letto.

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  2. In atto di forza erano le radiazioni di Marte a far deformare Swarzy non il vuoto...

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  3. Però se ti togli il casco e dentro è pieno di aria o di ossigeno questa dovrebbe evaporare istantaneamente raffreddando almeno la superficie esterna del viso o no?
    In merito a danni effettivi appena ho 5/10 secondi ti tempo libero provo e vi racconto...

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  4. Io mi chiedo sempre quando finirà il petrolio e le risorse naturali, e i ghiacci si saranno sciolti come faremo a sopra vivere? e come faremo a nutrirci?

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  5. sarà fame,guerra e fine dell'essere umano...speriamo che un qualche robot sia spedito al di fuori della nostra galassia per riprodurre il genere umano tramite conservazione del nostro dna e cellule staminali!!!

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    1. ma speriamo anche no!l'universo vedrai che non ci rimpiangerà...dovremo andare a distruggere con la nostra presenza parassitaria,anche altri meravigliosi pianeti??l'uomo si da un po' troppa importanza eh!...

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  6. le piante sono l'unico elemento che salvano e riforniscono di ossigeno la nostra atmosfera e ciclo biologico del "nostro"pianeta.....ma l'egoismo umano del mattone e danaro ignora ia vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. Già, soprattutto l'egoismo dei vegani XD

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  7. Salve a tutti, mi domandavo se la pressione bassa fece bollire la saliva sulla lingua dello sventurato tecnico, non dovrebbe succedere la stessa cosa a tutti i fluidi corporei e al sangue provocando una morte immediata?

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    1. perchè gli altri fluidi non sono esposti come la saliva...basta che abbia parlato o aperto la bocca che la saliva è entrata in contatto con l'ambiente esterno.Gli altri liquidi invece sono all'interno in un circolo chiuso e sigillati dai tessuti e dalla pelle . :) lo spiega sopra nell'articolo ;)

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  8. credo che il problema nel sangue sia a livello di azoto (come succede nei subcquei) il quale si mantiene ad 1 atm e se soggetto ad immediata decompressione va in ebollizione creando delle embolie gassose.

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  9. In teoria, però, gli organi interni non rimarrebbero intatti: in una situazione di assenza di pressione, i liquidi ed i gas contenuti all'interno del corpo, tenderebbero ad espandersi ed alcuni organi dovrebbero esplodere (credo pancreas, fegato e milza). Inoltre ci sarebbe una fuoriuscita di fluidi e tessuti vari (fa abbastanza ribrezzo, lo so) attraverso le varie cavità.

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  10. Altra "bufala" dei film sono i....suoni! Nel vuoto il rumore non si propaga (esattamente come il calore). Quindi una spettacolare scena di esplosione nel vuoto sarebbe estremamente...silenziosa! L'unico film (che io abbia visto) che rispetti questo tema è "2001 Odissea nello spazio". Grande Kubrik!

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  11. Ma per piacere! Quante stronzate! Nessuno vi crede! Come mai le vs. Riprspese sono in tre quarti e non fare mai vedere che c'è di fronte a voi??? C'è il set cinematografico?hahaha pagliacci a pagamento!

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