sabato 22 agosto 2015

Un paesaggio marziano a 132 milioni di pixel!

Non è un errore ma l'ennesima spettacolare immagine di Curiosity, il rover che sta lentamente scoprendo i più grandi misteri di Marte. Questa volta si è davvero superato, riprendendo un paesaggio marziano con un dettaglio incredibile. Un'immagine da 132 milioni di pixel, con una dimensione di 2666X5838 ci porta dentro la splendida desolazione del pianeta rosso, in un mondo non troppo diverso da quello dei deserti più aridi della Terra, come quello di Atacama.

Questa enorme immagine è il frutto della composizione di centinaia di scatti, alcuni dei quali fatti con risoluzioni differenti, assemblati con tanta pazienza dai tecnici della NASA.

L'immagine è pesante, circa 70 MB, quindi consiglio di scaricarla da un computer e con una connessione veloce. Il tempo necessario per caricarla sarà stato ben speso.

Benvenuti su Marte, Signori. Nel ventunesimo secolo, nonostante le distorsioni e le ingiustizie della nostra società, c'è posto anche per sognare ed essere orgogliosi, menstre si osserva dallo schermo del proprio computer la superficie di un pianeta distante decine di milioni di chilometri:
http://mars.nasa.gov/msl/imgs/2015/08/Mars-Curiosity-Rover-Alluring-Martian-Geology-PIA19803-full.jpg



mercoledì 19 agosto 2015

La discesa di Curiosity su Marte in utra HD

Dopo aver visto il breve video che ha ricostruito, sulla base di immagini vere, il flyby di New Horizons a Plutone, ecco un altro filmato ancora più spettacolare.
A poco più di tre anni dall'arrivo su Marte, il rover Curiosity, il più pesante, complesso e, si spera, duraturo manufatto mobile mai spedito fuori dal nostro pianeta, sta raccogliendo una mole di dati impressionanti sul pianeta rosso.

Per il momento, però, torniamo indietro nel tempo a quei momenti concitati di tre anni fa, quando la navicella che ospitava il pesante rover (grosso circa come una Smart) è entrata nell'atmosfera di Marte a grande velocità e in modo del tutto automatico ha raggiunto la zona di atterraggio prevista, ha rallentato nel momento giusto con i suoi potenti razzi, fino a restare in sospensione a qualche metro dalla superficie per liberare e far scendere con un verricello il pesante rover sul suolo marziano. Sette minuti di terrore, così erano stati definiti dai tecnici di missione, sui quali nessun essere umano avrebbe potuto avere il controllo. Tutto infatti era stato affidato ai computer di bordo della sonda a causa del fatto che il segnale proveniente da Marte impiegava più di 20 minuti per giungere sulla Terra. Impossibile, quindi, guidare l'astronave in tempo reale.
Tutto andò bene e il rover, durante le fasi finali della sua discesa, riprese centinaia di immagini (a 4fps) fino al touch down. Quelle immagini sono state ripulite e interpolate per creare un filmato spettacolare in full HD che fa venire i brividi.

Le riprese partono da quando lo scudo termico si sgancia da Curiosity e terminano quando il rover si adagia al suolo in modo delicato e sicuro.
Questa versione, che consiglio di guardare a piena risoluzione e a schermo intero, rappresenta in modo molto fedele e spettacolare quanto successe. Solo l'audio non è reale, ma è stato ricostruito (Curiosity non ha un microfono per registrare l'audio). Incredibile cosa riesca a fare l'essere umano; da brividi!


domenica 16 agosto 2015

Lo straordinario flyby di New Horizons in HD

Lo scorso Luglio la sonda New Horizons, dopo un viaggio durato quasi dieci anni, ha raggiunto Plutone, svelandone sorprendenti strutture e un aspetto che nessun astronomo si sarebbe mai aspettato.

Al di là delle implicazioni astrofisiche di questo importantissimo incontro, possiamo goderci questo evento storico anche con gli occhi, senza per forza di cose conoscere la fisica e l'astronomia.
Viaggiando a una velocità relativa di poco meno di 14 km/s, la sonda si è gettata letteramente nel mezzo del complesso sistema che orbita attorno a Plutone, superandolo a grande velocità per poi perdersi nello spazio profondo.

Sebbene la sonda non avesse una videocamera e le immagini, a causa dell'esasperata lentezza delle comunicazioni, arriveranno tutte tra non prima di due anni(!), l'appassionato di spazio Björn Jónsson ha costruito uno spettacolare video che ritrae in maniera fedele, sulla base delle immagini arrivate a Terra, quello che ha visto New Horizons. Il video ritrae una finestra temporale di circa 4 ore, da poco prima l'incontro alla minima distanza alla spettacolare visione dell'atmosfera di Plutone illuminata dal Sole, poco dopo l'attraversamento del sistema.
Consiglio la visione in HD e di guardare il breve video fino a quando il nostro cervello non capirà che quello che stiamo osservando non è una scena di un film, ma una realtà così straordinaria che ha superato qualsiasi immaginazione. Benvenuti nel futuro!


New Horizons Pluto flyby from Bjorn Jonsson on Vimeo.

venerdì 7 agosto 2015

Un regalo per l'estate: libro gratuito

L'estate è la stagione in cui si legge di più, magari sotto l'ombrellone. Certo, alcuni dei miei libri non sono proprio così leggeri da poterli leggere tra un bagno e l'altro sotto il sole. Alcuni, ma non tutti! Ecco quindi che per augurare a tutti voi buone vacanze estive ho deciso che il mio ultimo libro: "Vent'anni sotto il cielo stellato" sarà gratuito, in formato Kindle, dal 7 al 9 agosto compresi.

Libro gratis per tre giorni!
Il libro si sviluppa quasi come un romanzo e racconta, attraverso i miei occhi di eterno sognatore, le avventure e le emozioni che ho vissuto nella mia perenne ricerca di eventi astronomici unici e di cieli cristallini. Ce n'è per tutti i gusti: dall'avventura in Australia ai pericoli del grande nord alla ricerca delle aurore, fino alla vita rischiata a pochi chilometri da casa, grazie a un signore molto simpatico che ci sparò con il fucile.

Il libro è in formato Kindle ma può essere letto da ogni dispositivo digitale dotato dell'applicazione di lettura Kindle di Amazon, gratuita per ogni smartphone, pc, tablet.

Per scaricare il libro cliccate qui e compratelo come se fosse un normale acquisto. Non vi verrà addebitato alcun costo tra il 7 e il 9 agosto.

lunedì 3 agosto 2015

Un'estate di fotografie astronomiche

L'estate porta con sé tanto caldo ma anche, per fortuna, tanto tempo bello. Le notti sono corte, è vero, ma in compenso possiamo stare fuori senza dover indossare vestiti pesanti e il cielo, se osservato lontano dalle luci delle grosse città, ci regala il maestoso spettacolo della Via Lattea estiva, un lungo e frastagliato fiume di luce che rappresenta una delle più spettacolari manifestazioni di potenza del nostro Universo.

Durante il passato novilunio di Luglio mi sono finalmente divertito un po' sotto un cielo scuro, che mi mancava da troppo tempo. 
E allora non c'è modo migliore, per un blog di astronomia, che augurarvi buone vacanze con le meraviglie dell'Universo che ho catturato con la mia modesta strumentazione.


La nebulosa Velo è ciò che resta di una stella esplosa qualche decina di migliaia di anni fa, nella costellazione del Cigno. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore ED TS INED 70 mm F 420 mm e camera CCD ST-2000 a colori. 15X720 secondi.
La nebulosa Omega, o Cigno, è una splendida distesa di gas caldo nel cuore della Via Lattea estiva. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore ED TS INED 70 mm F 420 mm e camera CCD ST-2000 a colori. 29X120 secondi.
La nebulosa Cocoon è un piccolo fiore rosso scaldato dalle numerose stelle che vi sono nate al suo interno, con una lunga coda di polveri e gas freddo che blocca la visione delle stelle di sfondo. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore ED TS INED 70 mm F 420 mm e camera CCD ST-2000 a colori. 15X720 secondi.
La nebulosa IRIS è una gemma azzurra composta da gas e polveri illuminate dalla calda stella centrale. La sua luce, però, viene bloccata dalla grande quantità di materia che la circonda, così che lontano dalla sua figura la nabulosa assume i contorni di una grossa chiazza scura che blocca gran parte delle stelle di fondo. Questa è la migliore prova che guardando con uno strumento molto più sensibile del nostro occhio ci si accorge con facilità che lo spazio non è vuoto. In realtà, nel nostro cielo, sono poche le regioni prive di gas o polveri. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore acromatico Konus Vista 80 mm F 400 mm e camera CCD ST-2000 a colori. 19X720 secondi.
La nebulosa proboscide di elefante è una grande zona nebulare calda, dai colori tipicamente rossi, nella quale si staglia un lungo naso oscuro composto da polveri e gas freddi. Sono queste zone in apparenza vuote che formano nuove stelle, le quali, quando avranno raggiunto alte temperature, inizieranno a scaldare le regioni adiacenti e trasformeranno i buchi scuri in splendide zone rosse. Ripresa eseguita con telescopio Takahashi 106 FSQ e camera CCD ST-2000 a colori. 21X720 secondi, in collaborazione con Federico Pelliccia.
L'ammasso aperto M11, detot dell'Anitra Selvatica, è uno degli agglomerati più densi della sua specie. Situato nella costellazione estiva dello Scutum, è facile preda anche di un piccolo binocolo. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore acromatico Konus Vista 80 mm F 400 mm e camera CCD ST-2000 a colori. 15X120 secondi.
L'ammasso globulare M13, nella costellazione di Ercole, è un immenso agglomerato di circa mezzo milione di stelle che orbita attorno al centro della nostra galassia. Si tratta di un satellite della nostra isola di stelle ed è fatto di astri molto vechci, tra i più antichi che potremo mai trovare nell'Universo. La loro età, infatti, è superiore ai 12 miliardi di anni! Ripresa eseguita con telescopio Celestron C9.25 e camera CCD ST-2000 a colori. 5X600 secondi, in collaborazione con Federico Pelliccia.
La nebulosa planetaria M27, nell'evanescente costellazione della Volpetta, è un'istantanea del Sole tra circa 7 miliardi di anni. Questa impressionante distesa di gas è infatti ciò che resta dopo la fine della vita di una stella con massa simile al Sole. Il gas in espansione a qualche decina di chilometri al secondo è riscaldato da ciò che resta dell'antica stella, una nana bianca, un oggetto grande come la Terra ma molto, molto più denso, che si raffredderà molto lentamente nel corso di miliardi di anni. Ripresa eseguita con telescopio Celestron C9.25 e camera CCD ST-2000 a colori. 15X720 secondi, in collaborazione con Federico Pelliccia.


La galassia M101 e un suo satellita, rappresenta molto bene la magnifica eleganza di queste sterminate isole di stelle. In quella perfetta girandola, simile alla nostra Via Lattea, trovano posto centinaia di miliardi di stelle, altrettanti pianeti, migliaia di ammassi stellari e nebulose. Si fa fatica a a capire come tutto questo riesca a stare in uno spazio in apparenza tanto piccolo e come si raggiunga un ordine così meraviglio, ma questa è proprio la bellezza dell'Universo: la capacità di stupire sempre, ben oltre i limiti imposti dalla nostra immaginazione. Ripresa eseguita con telescopio rifrattore Takahashi 106 FSQ e camera CCD ST-2000 a colori. 18X600 secondi, in collaborazione con Federico Pelliccia.